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Flop centro unico di cottura, opposizioni scatenate: "Fallimento nato da fretta e arroganza"

Era inevitabile: lo slittamento della realizzazione del punto unico di cottura in via Isonzo (qui l'annuncio e le spiegazioni del sindaco) ha scatenato i gruppi di opposizione in consiglio comunale. Molte le prese di posizione dai consiglieri che...

Era inevitabile: lo slittamento della realizzazione del punto unico di cottura in via Isonzo (qui l'annuncio e le spiegazioni del sindaco) ha scatenato i gruppi di opposizione in consiglio comunale. Molte le prese di posizione dai consiglieri che anche durante i due mesi del rovente dibattito in aula e fuori hanno contestato a gran voce l'operazione imbastita dalla giunta e ora stoppata dalla scoperta che l'adeguamento di via Isonzo costerebbe 1,2 milioni e non 700mila euro come annunciato finora.

Toni più duri da parte del consigliere di Fratelli d'Italia, Marco Butti: "Il Circo Magico composto da sindaco e dagli assessori Magni, Gerosa e Marelli decide per il dietrofront dopo aver scoperto che i costi per il solo adeguamento della scuola di via Isonzo sarebbero lievitati da 700mila euro a 1,2 milioni di euro (ai quali aggiungere i costi per le attrezzature e gli incarichi esterni). Personalmente non sono stupito ma trovo conferma nell'arroganza dimostrata su questo argomento (e tanti altri): d'altronde senza business plan (parole dell'assessore Marelli) era ovvio che qualche problema sarebbe sorto, come era ovvio che tutta la fretta che la politica ha imposto ai tecnici poteva scaturire errori, dimenticanze e lacune. A corollario di tutto questo la frase del Sindaco "dobbiamo prendere tempo": caro sindaco non conveniva farlo prima, invece di mettere fretta al consiglio comunale ed agli uffici?". Il capogruppo di Adesso Como, Alessandro Rapinese, non usa mezze misure: "Ormai sembra di assistere a un film fantozziano, con le tragiche imprese di Mario Lucini. Se fossi in lui, mi dimetterei immediatamente dopo questo ennesimo fallimento. C'è un limite a tutto, questa amministrazione non ne azzecca una. E quanto accaduto con il centro unico di cottura rende ormai evidente a chiunque che non può essere una casualità questa scia di errori e insuccessi".

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