Cronaca

Fiorista multato, blitz notturno di Ica e vigili in piazza Mazzini. Frisoni: "Basta illegalità"

"Se prima si era abituati a non vedere mai le multe, ora ci si dovrà abituare". Sintetizzare soltanto con questa frase piuttosto dura l'intervista all'assessore al Commercio e alla Polizia locale, Paolo Frisoni, sarebbe forse troppo. Ma quelle...

Frisoni: "Brutto spettacolo gli acchiappa-clienti dei locali"

"Se prima si era abituati a non vedere mai le multe, ora ci si dovrà abituare". Sintetizzare soltanto con questa frase piuttosto dura l'intervista all'assessore al Commercio e alla Polizia locale, Paolo Frisoni, sarebbe forse troppo. Ma quelle parole dicono molto circa la "nuova filosofia" dell'amministrazione comunale nell'approccio al tema dell'occupazione del suolo pubblico, peraltro normato da poche settimane dal nuovo regolamento comunale.

Due casi recentissimi hanno riportato a galla tensioni e polemiche striscianti. La prima riguarda un singolo, il fiorista di Porta Torre multato da un vigile alle 7.50 del mattino perché un carrello dei fiori, mentre il titolare apriva l'attività, occupava una zona pedonale. La seconda è per così dire collettiva e verte sul controllo a tappeto dell'occupazione di suolo pubblico in piazza Mazzini avvenuta ieri sera tra le 21 e le 22, con i locali pieni e alla presenza di un funzionario di Ica (la società privata incaricata dal Comune di eseguire i controlli ed elevare le sanzioni) e dei vigili con tanto di metro. A dire il vero - a differenza del fiorista furibondo - dai colloqui avuti informalmente da noi con titolari e camerieri dei locali di piazza Mazzini non è emersa alcuna rivolta in corso da parte degli esercenti fatta salva qualche perplessità sull'impatto dei vigili intenti a misurare tavolini e sedie nel pieno del venerdì sera. Ad ogni modo, oggi l'assessore Frisoni dà la sua versione sui due fatti e, appunto, li inquadra nella linea d'azione ufficiale di Palazzo Cernezzi, non prima di aver sottolineato che "anche la lotta ai venditori abusivi è un corso con buoni risultati".

piazza-mazzini-13giu15"Le verifiche di ieri sera - esordisce parlando di piazza Mazzini - erano programmate da tempo in un contesto di controllo generale sulla città, dal problema dei venditori abusivi fino, appunto, al rispetto delle concessioni di suolo pubblico. Avevamo annunciato le azioni anche alle associazioni di categoria, chiedendo loro di informare gli associati in un'ottica collaborativa. Da qui, ecco l'intervento di Ica di ieri sera che nasce dalla sensazione netta che qualcuno in città, e non parlo specificamente di piazza Mazzini, facesse il furbo con la posa dei tavolini a "fisarmonica". Ovvero, posizionandone di più o occupando più spazio del dovuto soprattutto nei fine settimana, cosa che non tollereremo più: se hai 20 metri assegnati, ne devi occupare 20 e non 30. Su questo saremo intransigenti".

Sull'orario serale, con i locali pieni, Frisoni ribadisce quanto - a dire il vero - gli stessi esercenti interpellati da noi per avere almeno un'impressione sulla vicenda ci hanno riferito. "Capisco che possa creare qualche piccolo disagio - dice l'assessore al Commercio - ma non possiamo certo verificare il lunedì mattina o quando i locali non hanno i tavolini fuori. L'interesse era proprio capire la situazione nei fine settimana e capiterà anche in altre zone. E poi credo sia giusto sottolineare che con questi interventi è vero che tuteliamo l'amministrazione ma soprattutto tuteliamo chi rispetta norme e regolamenti da chi invece fa il furbo e compie concorrenza sleale". multa-fioristaDiverso il caso che sta suscitando forti reazioni del fiorista Angelo Mazza multato alle 7.50 del mattino per un carello di 1.50 metri per 50 centimetri in un punto pedonale, nel momento dell'apertura dell'attività. "Può capitare che una singola sanzione dia l'impressione di accanimento e susciti un sentimento vicino all'esasperazione, ma quelli non sono ovviamente gli obiettivi di nessuno. Anche perché spesso si dice che il Comune dovrebbe usare il cosiddetto buonsenso al posto che dare certe sanzioni, ma dico subito che se per buonsenso si intende tollerare situazioni di illegalità, allora non va bene. Esisteranno singoli casi discubitili o su cui confrontarsi, ma se l'abitudine precedente era non vedere mai le multe, ora chi sbaglia dovrà abituarsi a vederle. Saremo intransigenti, lo ribadisco".

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