Cronaca

Fermi: "Lucini lasci commissariare il cantiere". Il sindaco: "La Regione può farlo anche subito"

"Per il bene della città e per una situazione che oggi è peggio di quella ereditata al momento del suo insediamento, Lucini non si ostini a portare avanti a tutti i costi le proprie idee ma valuti il commissariamento del cantiere". Alessandro...

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"E' vero che Lucini ha ereditato una situazione difficile, inutile negarlo - afferma il coordinatore di Forza Italia - ma è altrettanto certo che, essendo stato capogruppo del Pd fino al giorno prima delle elezioni, era assolutamente consapevole di com'era la situazione che andava ad affrontare e, anzi, ne ha fatto il cavallo di battaglia della propria campagna elettorale. Ora, però, la strada scelta da Lucini è stata ritenuta errata da Anac sotto diversi profili, tanto che a 3 anni di distanza dal voto, la situazione è più ingarbugliata di prima". Da qui, dunque, ecco l'appello al primo cittadino: "Nell'interesse della città lo invito a prendere seriamente in considerazione l'ipotesi di rinunciare all'esecuzione diretta di ogni altro intervento, lasciando a un soggetto esterno e terzo l'onere di valutare come poter mettere al tavolo tutti gli interlocutori in campo (comprese Procura, Corte dei Conti, Anac ndr) per valutare quale sia la strada potenzialmente migliore per uscire dal vicolo cieco in cui è finita l'opera, senza l'assillo delle tempistiche e fuori dalla polemica politica. Un commissario esterno avrebbe la libertà e la serenità di giudizio di cui forse oggi non si può davvero più fare a meno, così da indirizzare la vicenda finalmente su un percorso non più attaccabile sotto tutti i profili". Due le soluzioni possibili, in sintesi: un intervento direttamente del governo oppure della Regione, sotto la cui competenza è comunque l'intervento (il Comune è stazione appaltante su "delega" milanese, ndr).

maroni-lucini-11feb15A stretto giro di posta, peraltro, la coincidenza dell'appuntamento quindicinale del sindaco Mario Lucini su Etv nella trasmissione condotta da Andrea Bambace in prima serata, ha fatto già arrivare la risposta. "In realtà - ha affermato il primo cittadino in diretta - non c'è nessun bisogno che la Regione chieda a me di affidare ad altri l'opera: la competenza dell'intervento è regionale, e sin dai primi mesi del mio mandato chiesi dapprima all'ex presidente Roberto Formigoni e poi all'attuale governatore Roberto Maroni di ritirare la delega al Comune di Como e portare a termine il cantiere direttamente. E' nelle facoltà della Regione farlo, possono agire così anche domani se ritengono: eppure ci hanno lasciato la delega di stazione appaltante. Se vogliono chiedercelo, comunque, lo possono fare tranquillamente". Per il resto, Lucini ha nuovamente definito "triste" l'atteggiamento di Maroni ("dice certe cose nei colloqui riservati e altre in pubblico") che ha parlato di responsabilità unicamente del Comune per la bufera in corso. Poi il sindaco ha ribadito di non avere intenzione di dimettersi ("Non ci sono i presupposti perché debba nascondermi o scappare, sono preoccupato ma ho la coscienza a posto") e poi ha ribadito l'intenzione di affidarsi a esperti esterni per avere un parere definitivo sulla possibilità di poter in qualche modo "bypassare" la delibera Anac oppure no.

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