Cronaca

Favara: "Via Marelli, Cavadini e Lucini. Il Pd riprenda le redini con un patto di fine mandato"

Era prevedibile. E se una cosa è prevedibile nel centrosinistra, allora accade. Ha avuto l'effetto di una bomba la pesantissima sconfitta della maggioranza in consiglio comunale, giovedì sera. Quel 16 a 16 che ha determinato lo stop alla vendita...

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Era prevedibile. E se una cosa è prevedibile nel centrosinistra, allora accade.

Ha avuto l'effetto di una bomba la pesantissima sconfitta della maggioranza in consiglio comunale, giovedì sera. Quel 16 a 16 che ha determinato lo stop alla vendita dell'8.25% di azioni di Acsm Agam ad A2a - con ben 5 consiglieri di centrosinistra che si sono schierati contro l'operazione - ha prodotto schegge e veleni in abbondanza. Il primo ad andare pesantemente all'attacco è proprio uno dei 5 "ribelli", quel Gioacchino Favara del Pd che dal primo minuto ha ingaggiato una sorta di corpo a corpo con il suo stesso partito, con il sindaco Mario Lucini, con l'assessore alla partita Savina Marelli e con Como Civica, per convincerli a non sostenere la cessione delle quote. L'accordo non s'è trovato, la maggioranza si è frantumata andando sotto e ora Favara non si tiene. favara-9lug15"Il significato di quel voto è che la maggioranza è in una crisi enorme, profondissima - dice il consigliere Pd - Il sindaco ancora si ostina a non vedere la realtà che è sotto gli occhi di tutti, fidandosi ciecamente soltanto del gruppo dell'oratorio di Albate. Ma il tempo della dittatura di pochi, come ha dimostrato la vicenda Acsm Agam, è finito. Il sindaco e la giunta devono smetterla di chiedere deleghe in bianco ai consiglieri, anche perché visti i risultati su paratie, mostre e società partecipate viene da chiedersi con quale diritto si possa anche solo pensare di proseguire in quell'atteggiamento suicida". raffaello-griecoE' un fiume in piena Favara, noncurante che per lui - come forse anche per il collega del Pd Raffaele Grieco che ha votato contro giovedì sera - si possano aprire le porte di non meglio precisati provvedimenti disciplinari. "Ma io guardo come stanno le cose - ribatte secco Favara - E dico che la vicenda di Acsm avrebbe portato una società che un patrimonio della città, dei comaschi e del territorio a diventare succube di A2A e io una cosa del genere non l'avrei mai potuta permettere. Peraltro mi pare di non essere stato il solo a pensarla così, visto che anche Paco Sel ed Eva Cariboni hanno condiviso posizioni simili. Un'operazione del genere andava fatto dentro il patto di sindacato, ragionando alla pari con Milano e Brescia, facendoci rispettare per poi davvero pensare a un progetto più grande rispetto all'Acsm attuale ma partendo da una posizione di forza rispetto ai possibili partners industriali, non da servi". savina-marelli-25giu15A fine consiglio comunale, una volta bocciata la delibera, Favara - che già aveva invitato il sindaco "a non perdere la faccia e a ritirare il documento" - si è scagliato verbalmente contro l'assessore Savina Marelli chiedendole subito un passo indietro. "Savina Marelli ha fallito sul progetto più importante che ha curato e già ha preso cantonate pesanti sul punto unico di cottura e su Villa Erba, che oggi ci troviamo con 600mila euro di passivo - prosegue irrefrenabile Favara - Deve dimettersi, così come dovrebbe dimettersi Luigi Cavadini per il fallimento del suo progetto culturale e delle mostre". Lucini-6feb16"Lucini? Paga il prezzo altissimo di scelte completamente sbagliate nell'individuazione dei suoi uomini e ha forti responsabilità per la situazione che si è creata. Ribadisco - aggiunge il consigliere Pd - che pure il sindaco dovrebbe rinunciare subito all'idea di ricandidarsi e godersi la vita serenamente perché il governo della macchina amministrativa e della città non sono cose nelle sue possibilità. Facendosi da parte ora, tra l'altro, permetterebbe al centrosinistra di scegliere il suo successore con il percorso aperto delle primarie". stefano-fanetti-1Qui entra in gioco il ruolo del Pd. "Chiedo al segretario cittadino Stefano Fanetti di prendere in mano la situazione -afferma Favara - In questo momento servono più politica, più partito, più Pd, non meno. Il Partito Democratico ha le risorse per cercare di riprendere in mano le briglie di una situazione affidata per troppo tempo ad altri con i risultati fallimentari che vediamo. Si abbia il coraggio di dare la linea nell'interesse di Como, si smetta di stare al seguito di un sindaco e di alcuni assessori che hanno combinato disastri. Se il Pd accetta questa sfida per prepararci alle elezioni voltando pagina da subito io ci sono. Nel frattempo, l'unica cosa che serve fare è un patto di legislatura tra giunta e tutti i soggetti della maggioranza, ognuno rispettato e considerato alla pari, per individuare 4-5 punti chiave su cui si far convergere tutte le forze, lasciando perdere piazze, piazzette e altre grandi opere ormai assolutamente inutili. La gente non deve passare le domeniche a pitturare le scuole ma ha diritto ad avere istituti ben tenuti, strade in ordine, vie illuminate. Mancano solo 12 mesi al voto: ci si concentri sui bisogni concreti dei cittadini da qui al 2017, si garantisca l'ordinaria amministrazione, i sogni di gloria e i progetti da megalomani ormai non contano più". Passati questi ultimi giorni tremendi tra mostra sfumata, inchiesta della Corte dei Conti sulle paratie, flop Acsm, in consiglio comunale è in arrivo il bilancio 2016. Ovvero l'unico documento che se bocciato in aula può determinare la fine del mandato. "Se anche sul bilancio qualcuno pensa di arrivare a imporre con il pugno di ferro una linea e delle scelte, il rischio che si vada a casa si fa concreto - preannuncia Favara - I metodi autoritari usati finora senza risultati non sono più accettati, questo è chiaro. Spero sia chiaro anche ad Albate".
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