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Fanetti (Pd) chiama Bordoli (Ncd). "Per collaborare su un problema aperto della città"

"Non si è parlato di candidature in nessun modo, nella maniera più assoluta. L'oggetto è stato un tema importante della città sul quale scambiarsi idee e valutazioni per risolverlo, magari collaborando". Laura Bordoli, ex candidata a sindaco per...

"Non si è parlato di candidature in nessun modo, nella maniera più assoluta. L'oggetto è stato un tema importante della città sul quale scambiarsi idee e valutazioni per risolverlo, magari collaborando". Laura Bordoli, ex candidata a sindaco per il Pdl nel 2012 e oggi capogruppo di Ncd a Palazzo Cernezzi, mantiene il riserbo totale sull'oggetto specifico del confronto. Ma, con estrema trasparenza, nel contempo conferma il rumor politico delle ultime ore: la chiamata partita nei suoi confronti dal segretario cittadino del Partito Democratico, Stefano Fanetti, per confrontarsi sul futuro della città. O meglio - per stare alle parole di Laura Bordoli - su un problema rilevante della città, in cerca di soluzione. Notizia, questa, che certamente appassionerà soltanto i curiosi estremi di politica, ma che, nel contempo, ha un suo peso. E soprattutto potrebbe averlo in prospettiva, guardando alle elezioni comunali del 2017 e al prossimo anno e mezzo di consigli comunali. Da tempo, infatti - peraltro senza scoprire nulla di nuovo: Ncd e Pd a Roma governano assieme - si sussurra di avvicinamenti e contatti tra lo stato maggiore del Partito Democratico e il partito di Alfano. Asse ancora gracile, forse, in apparenza, ma che comunque - giusto per fare un esempio - anche in Provincia vede Maria Rita Livio governare Villa Saporiti sotto le insegne del Pd e Fiorenzo Bongiasca ricoprire il ruolo di vicepresidente sotto il vessillo di Nuovo Centrodestra. Che stia per scattare un'alleanza simile anche a Como e città e in altre zone della provincia? Secondo Laura Bordoli, al momento no. Che poi da mesi si vagheggi di un Pd renziano sempre meno propenso all'accondiscendenza verso le formazioni più a sinistra nella gestione della città, questo è altro discorso.

stefano-fanetti-1 "Si è parlato di politica, anche a livello nazionale - dice - ma proprio come scambio di vedute, senza accordi, intese o strategie. Sono stata chiamata, ho risposto e, come ho sempre detto, ho ascoltato volentieri la proposta di valutare assieme una questione aperta di Como. Cosa ne nascerà? Un confronto, probabilmente. Niente di più. Ma siccome io ho auspicato da sempre una maggiore collaborazione tra maggioranza e opposizione in Comune, mi pare una cosa naturale anche se forse sarebbe stato meglio accadesse prima".
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