Ex Lombarda, ingresso murato e rumeni "sfrattati"

Ieri oltre dieci rumeni sono stati per così dire "sfrattati" dai locali in cui vivevano tra giacigli e focolari. Si tratta dei locali situati sotto la scalinata ce da via Napoleona porta verso il piazzale della Caserma De Cristoforis. In quei...

Ieri oltre dieci rumeni sono stati per così dire "sfrattati" dai locali in cui vivevano tra giacigli e focolari. Si tratta dei locali situati sotto la scalinata ce da via Napoleona porta verso il piazzale della Caserma De Cristoforis. In quei locali che facevano parte della vecchia tintostamperia Lombarda (ora demolita) questi immigrati avevano allestito veri e propri appartamenti di fortuna, con giacigli fatti di vecchi materasse, tende da campeggio, tavolini con pentolame e focolari. La proprietà dell'area attualmente è dell'Aler che dovrà costruire case di edilizia popolare. Una ditta edile ieri è intervenuta per murare gli accessi ai locali che venivano occupati dai numerosi immigrati. Al momento dell'intervento della ditta edile i rumeni hanno raccolto le loro cose e si sono incamminati verso il centro alla ricerca di un nuovo riparo.

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