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Ex chiesa di San Francesco: se degrado e skaters mortificano l'arte

Il tema è ricorrente, non è certo la prima volta che se ne parla. Ma se il problema persiste vale la pena, ogni tanto, di tornarci su. Parliamo dell'ex chiesa di San Francesco, uno dei più noti spazi espositivi della città, dove trovano spesso...

Il tema è ricorrente, non è certo la prima volta che se ne parla. Ma se il problema persiste vale la pena, ogni tanto, di tornarci su. Parliamo dell'ex chiesa di San Francesco, uno dei più noti spazi espositivi della città, dove trovano spesso sede mostre d'arte ed eventi. In questi giorni è possibile visitare la mostra di Miniartextile intitolata "To Weave Dreams", in programma fino al 20 novembre. Per accedere alla sala espositiva, dove regna l'arte tessile contemporanea, bisogna, però, passare per un ingresso che di artistico ha poco o niente, anzi, potrebbe disincentivare taluni visitatori a mettere piede nell'ex chiesa di San Francesco. Cominciamo con il dire che i giacigli dei senza tetto non sono certo un ottimo biglietto da visita: coperti, materassi e oggetti personali dei clochard vengono spesso ammonticchiati proprio vicino alla porta d'ingresso. Per non parlare dell'odore di orina che talvolta aleggia sotto il portico. All'interno della struttura, invece, saltano all'occhio le condizioni dei servizi igienici. Non è bello vedere quel lavandino fuori uso "scotchato" con nastro adesivo marrone.

Ma a disturbare la visita degli appassionati d'arte c'è anche il degrado per così dire acustico. Paola Re, del coordinamento organizzativo di Miniartextile, contesta la presenza degli skaters che sono soliti fare pratica con le loro tavole proprio davanti alla ex chiesa: "Per ore i ragazzi giocano con gli skate facendo rumori assordanti che non aiutano certo a contemplare una mostra d'arte. Per non parlare, poi, del fatto che muri, muretti e gradini vengono danneggiati. Sarebbe bello che almeno nei periodi di esposizioni artistiche fosse proibito di giocare con gli skate".
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