Cronaca

Ex caserma Borgovico, 18 stanze per i profughi. Sopralluogo Lega: "Vergogna". Cronisti esclusi

Si svelano per la prima volta gli interni dell'ex caserma dei carabinieri di via Borgovico, di proprietà della Provincia, che ospiterà entro pochi giorni un gruppo di profughi (pare inizialmente 10, fino ad arrivare a un massimo di 30). A...

Si svelano per la prima volta gli interni dell'ex caserma dei carabinieri di via Borgovico, di proprietà della Provincia, che ospiterà entro pochi giorni un gruppo di profughi (pare inizialmente 10, fino ad arrivare a un massimo di 30). A entrare nell'edificio - non senza polemiche con la presidente di Villa Saporiti, Maria Rita Livio, che ha proibito l'accesso ai giornalisti nel corso di una movimentata telefonata con il deputato Nicola Molteni - è stato un gruppo di amministratori e dirigenti del Carroccio comasco oltre alla consigliera regionale lariana, Daniela Maroni.

Prima dell'accesso, come si accennava, è nato un giallo sul divieto per cronisti, fotografi e operatori confermato dal consigliere delegato Ferruccio Cotta (Pd) su espressa volontà di Maria Rita Livio, che ha demandato l'apertura ai media a una prossima presentazione ufficiale dei locali assieme al prefetto. Ad ogni modo, qualche immagine è filtrata e la potete vedere nella gallery in alto. In totale saranno occupate 18 stanze tra ultimo e penultimo piano dell'ex caserma. I locali sono oggetto di imbiancature e pulizia proprio in queste ore e si presenteranno quasi come nuovi all'arrivo degli extracomunitari. Sistemati anche i bagni a servizio delle stanze, mentre per quanto riguarda il vitto sarà una società di catering a portare il cibo a domicilio ai profughi.

Durissima la polemica della Lega, che anche domani - dalle 16 in poi - sarà in via Borgovico a protestare contro la sistemazione garantita da prefettura e Provincia agli extracomunitari.

"Questa è una scelta scellerata e assurda - ha tuonato il deputato Nicola Molteni - Tra l'altro, non si sa ancora nulla di preciso su chi arriverà, per quali motivi, da quali Paesi, in quali condizioni igienico sanitarie. Ecco perché è giusto parlare di clandestini. A Como e non solo abbiamo molti nostri concittadini in grave difficoltà e bisognosi, che in queste stanze linde, pulite e sistemate a spese della collettività potrebbero trovare sollievo e accoglienza. Invece governo e Provincia accolgono gli extracomunitari e sostengono l'invasione del nostro territorio. Siamo al razzismo al contrario ormai". sopralluogo-caserma-10Il consigliere regionale Dario Bianchi ha sottolineato come "in un momento in cui il governo Renzi costringe le Province a tagliare servizi di ogni genere, da quelli scolastici ai trasporti, ai territori, la risposta di Villa Saporiti è usare il proprio patrimonio a beneficio dei profughi, con una scelta irresponsabile che non risolve minimamente il problema a monte". Durissimi anche il commissario cittadino del Carroccio, Eugenio Zoffili ("I nostri amministratori ogni giorni accolgono padri e madri comasche in difficoltà, ma per loro non c'è mai una risposta mentre per i clandestini le porte sono sempre aperte con i nostri soldi"), il responsabile immigrazione del Carroccio di Como, Mirko Pontrelli ("Per ora è annunciato l'arrivo di 30 profughi ma alla fine saranno come sempre molti di più e l'ex caserma diventerà un enorme centro di accoglienza") e il capogruppo a Palazzo Cernezzi, Giampiero Ajani, che ha sollevato perplessità sulla reale messa a norma della struttura. Infine, la consigliera regionale Daniela Maroni ha sottolineato come "anche in Regione vi siano grossi problemi a trovare i fondi per le persone disabili, tra insegnanti di sostegno e trasporti, e i fondi del governo vengono invece spesi a beneficio dei profughi".

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