Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Elezioni in Como Nuoto, è guerra

In Como Nuoto il clima è tutt'altro che sereno. Ai primi di marzo la società sportiva che ha sede in fondo a Viale Geno andrà alle elezioni per scegliere il nuovo consiglio. Giovanni Dato, capitano della squadra maschile (a dire il vero oggi è ex...

In Como Nuoto il clima è tutt'altro che sereno. Ai primi di marzo la società sportiva che ha sede in fondo a Viale Geno andrà alle elezioni per scegliere il nuovo consiglio. Giovanni Dato, capitano della squadra maschile (a dire il vero oggi è ex capitano) ha deciso di candidarsi e di presentare una lista di candidati per i vari ruoli dirigenziali. Alla notizia della sua decisione di candidarsi la società ha deciso di togliergli la fascia di capitano adducendo motivi di "incompatibilità etica" tra il ruolo di capitano e la scelta di candidarsi in opposizione all'attuale gestione.

Quella che sembra una banale bega interna è molto più di questo: Como Nuoto è un valore per la città, il fatto che qualcuno ne sovverta le regole, come vantando un diritto di ereditarietà inesistente, impedendo lo svolgimento normale e trasparente delle elezioni è perlomeno grave. La domanda è: a quanto como nuoto è in mano a questi signori? quali i risultati sportivi, qual è la situazione economica?".

La replica: "Salviamo la Como Nuoto da conquiste esterne e antidemocratiche"

Il presidente Alessandro Dalle Donne (nella foto bassa) non ci sta alle accuse e critiche e replica duramente: "Da più di un anno sentiamo parlare di una fantomatica cordata di imprenditori pronta a prendersi la Como Nuoto. Ma la società sportiva è dei soci e degli atleti e non è accettabile che qualcuno proveniente dall'esterno decida di "conquistarla" passando attraverso un percorso che non è democratico né di dialogo. Abbiamo rifiutato le iscrizioni legittimamente, anche perché non vogliamo creare un precedente che consenta a chiunque di "conquistare" la Como Nuoto. Questa è una cosa che vogliamo scoraggiare, perché è questo, secondo noi, un metodo violento: arrivare a poche settimane del voto presentando nuove iscrizioni solo per potersi candidare. Qualcuno parla di "fame di potere" ma chi lo dice forse non ha capito che fare il consigliere in una società sportiva dilettantistica significa fare volontariato. Se ci fosse stato presentato un progetto di continuità rispetto al percorso intrapreso da 3 anni a questa parte con la proposta di nuove risorse economiche, non avremmo avuto nulla da dire, purché il dialogo e il confronto fossero nati all'interno della Como Nuoto e non coinvolgendo persone esterne che con la Como nuoto non hanno nulla a che vedere". Infine dalle Donne motiva la scelta di togliere la fascia di capitano a Dato: "Il ruolo di capitano fa da contatto tra la società e la squadra. Ci sembra giusto che chi non riconosce o non condivide l'operato della società non possa rappresentare la squadra".

Giovanni dato nel pomeriggio ha comunque voluto sottolineare che "sette delle nove iscrizioni rifiutate riguardano persone che hanno ricoperto ruoli anche importanti nella Como Nuoto, anche se non erano tesserati".

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