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"Ecco perché l'appalto paratie non va annullato". La relazione integrale dell'avvocato Greco

E' lunga 16 pagine la relazione inviata dall'avvocato milanese Guido Greco al Comune di Como per ribattere (e in taluni casi quasi "smontare") molte delle contestazioni mosse dall'Autorità Nazionale Anticorruzione e di conseguenza anche dalla...

E' lunga 16 pagine la relazione inviata dall'avvocato milanese Guido Greco al Comune di Como per ribattere (e in taluni casi quasi "smontare") molte delle contestazioni mosse dall'Autorità Nazionale Anticorruzione e di conseguenza anche dalla Procura della Repubblica a Palazzo Cernezzi sulla legittimità dell'appalto e delle prime perizie di variante. Nessun accenno, però, allo specifico della terza perizia di variante, visto che l'analisi del legale si è concentrata sulla legittimità all'origine dell'intero appalto più che sull'ultimo capitolo, anch'esso pur stroncato dall'Anticorruzione. Possiamo proporvi il documento redatto dal legale milanese in forma integrale tramite il link cliccabile in fondo all'articolo, sintetizzandone alcuni capisaldi.

paratie-19feb16-5Inevitabile partire dalla conclusione a cui è arrivato l'avvocato Guido Greco, che firma la relazione assieme alla collega Manuela Muscardini. Si legge nell'ultimissimo paragrafo del parere: "Non pare concretamente praticabile la soluzione dell'annullamento d'ufficio (dell'appalto in essere con Sacaim, ndr), che del resto non è stata suggerita neppure dall'Anac: la quale, anzi, ponendo il Comune di fronte all'alternativa della risoluzione o della prosecuzione dell'appalto dà implicitamente per scontata la persistente validità dello stesso". E' il punto chiave: nei fatti, il legale milanese ribalta l'argomentazione più di tutte tratteggiata della stessa Anac, cioè la strada dell'azzeramento dell'appalto, e Greco lo fa ricorrendo allo stesso spiraglio messo nero su bianco da Raffaele Cantone nella delibera dell'8 gennaio 2016 quando lascia all'amministrazione la facoltà di scegliere (a proprio rischio e pericolo) quale strada intraprendere. Ma con quali argomentazioni arriva l'avvocato Greco a scartare con buona dose di sicurezza l'ipotesi certamente più catastrofica sul piano pratico e temporale per il calvario del lungolago, ossia l'azzeramento?

cantiere-paratie-panoramicaPer quanto riguarda il bando di gara originario (2005), l'aggiudicazione successiva a Sacaim (2006) e le due varianti del 2010 e del 2011 (giunta Bruni), Greco sottolinea che quegli atti hanno ormai acquisito "il carattere di inoppugnabilità" perché ampiamente trascorso un periodo superiore ai 18 mesi dalla loro adozione. Ma non solo: secondo il legale sarebbe ormai venuto a mancare l'interesse pubblico tale da giustificare l'annullamento degli stessi atti, pur se perseguito per il ripristino della legalità "invocata" da Anac. Da qui dunque risulterebbe negata "la possibilità di procedere all'annullamento d'ufficio del bando, dell'aggiudicazione e degli atti di approvazione delle due varianti". Tra l'altro, si legge in un altro passaggio della relazione, "l'annullamento potrebbe essere a sua volta impugnato dall'appaltatore con richiesta di risarcimento del danno".

barca-abusiva-cantiere-paratiePer quel che concerne l'ammissibilità delle perizie di variante, l'avvocato sostiene come la progettazione originaria sia stata "utilmente migliorata con integrazioni tecniche proposte dall'appaltatore"; integrazioni ritenute possibili e legittime poiché il Comune aveva fissato "soltanto" i requisiti minimi del progetto all'interno del bando di gara. Inoltre, secondo Greco la giurisprudenza recente non sembra essere così limitativa come sostenuto da Anac in merito alle perizie, prevedendo per l'appunto la possibilità di cambiamenti in sede di gara anche sul progetto esecutivo. Questo "purché (le varianti, ndr) non si traducano in una diversa ideazione dell'oggetto del contratto che si ponga come del tutto alternativa rispetto a quello voluto dalla pubblica amministrazione". Viene poi specificato che, per esempio, l'offerta della Sacaim "ha avuto degli innegabili effetti positivi".

lungolago-paratie-feb-15Infine, sul fatto che le varianti in corso d'opera (sempre quelle tra 2010 e 2011, la terza - invero mai approvata formalmente dal Comune - non è mai citata ndr) siano state approvate dai dirigenti e non dalla giunta come contestato da Anac a Palazzo Cernezzi, Greco evidenza che, comunque, i documenti vennero approvati anche in sede di Conferenze dei servizi, dove i dirigenti comunali parteciparono per espressa procura del sindaco Stefano Bruni. Cosa che, di fatto, avrebbe reso automaticamente i documenti approvati (pur se indirettamente) anche dall'esecutivo nel suo massimo rappresentante.

Questi, dunque, i punti principali della relazione in merito alla legittimità delle opere già realizzate (peraltro ora contestate dall'amministrazione provinciale, che ha rilevato difformità rispetto ai progetti) e dei contratti in essere (condizione indispensabile per poter procedere con il cantiere). Cliccando qui, comunque, avete la relazione dell'avvocato Guido Greco in forma integrale.
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