Cronaca

Ecco il Comune cosa farà coi soldi dei turisti (imposta di soggiorno)

Innanzitutto bisogna dire che il Comune di Como per l'anno 2016 si aspetta di incassare grazie all'imposta di soggiorno 750mila euro. Cosa ne farà di questi soldi? L'intenzione da sempre dichiarata è di reinvestire questa imposta nel settore...

Turismo, giornata di sciopero per i lavoratori del settore

Innanzitutto bisogna dire che il Comune di Como per l'anno 2016 si aspetta di incassare grazie all'imposta di soggiorno 750mila euro. Cosa ne farà di questi soldi? L'intenzione da sempre dichiarata è di reinvestire questa imposta nel settore turistico o comunque in quelle opere e iniziative che possano rendere la nostra città più appetibile per i turisti. Ecco, dunque, l'amministrazione del sindaco Mario Lucini cosa intende realizzare con questu 750mila euro. Metà (375mila euro) saranno stanziati per investimenti: lavori ai giardini a lago, interventi all'impianto di illuminazione dei giardini a lago, interventi sulla pavimentazione (giardini a lago e centro storico), arredo urbano (piazza Cavour, viale Geno).

Altri 375mila euro saranno destinati alla cosiddetta parte corrente (per esempio lavori di manutenzione): 185mila euro saranno destinati a progetti di carattere turistico-culturale (Festival Città della Musica, Festival della Luce, Lake Como Film Festival, Parolario, Miniartextil, Wow) e ai Musei Civici, al Museo della seta e alla Cattedrale; 40mila euro saranno destinati a sostenere progetti turistico-sportivi (Giro di Lombardia e Torneo Tennis Apt); 50mila euro saranno destinati ad estendere l'apertura degli Info-Point comunali nei mesi turistici; 100mila euro, infine, saranno destinati al lancio di nuovi progetti (8208 Light design Como Lake, Noir in festival). Gli accordi tra Comune di Como e associazione Albergatori prevedono un percorso per arrivare a un programma di investimento triennale che prenda in considerazione attività con finalità di interesse turistico allargate alla promozione del territorio, alla valorizzazione dell'offerta culturale e all'arricchimento della città in senso più ampio. "La condivisione costruttiva di un modello d'investimento che permetta di utilizzare i proventi dell'imposta per la valorizzazione turistica attuale e futura è il principale obbiettivo che il dialogo tra amministrazione e albergatori si pone - spiegano l'assessore al Turismo Luigi Cavadini e il presidente Roberto Cassani - Il fine è consolidare e far crescere il "brand" che la nostra città già può vantare ma che non deve essere considerato un punto d'arrivo, bensì di partenza per un ulteriore sviluppo economico-culturale".

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