Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

E Mauro Frangi affondò Passera: "Condannato all'irrilevanza assoluta"

Nel paludato mondo della politica comasca, capita raramente di dar conto di vere e proprie stroncature firmate da un rappresentante del mondo economico all'indirizzo di un politico, di un partito o di un leader. Ancora più raro è che questo accada...

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Nel paludato mondo della politica comasca, capita raramente di dar conto di vere e proprie stroncature firmate da un rappresentante del mondo economico all'indirizzo di un politico, di un partito o di un leader. Ancora più raro è che questo accada se il leader ipotetico è comunque un potente (magari non ancora nel mondo della politica, ma certamente nel mondo economico-finanziario) e magari persino comasco. Ebbene, oggi - nel bel mezzo di una calma domenica di febbraio - è accaduto.

I protagonisti sono due. Il primo, sebbene tutt'altro che lontano dal mondo della politica, è per certi versi un insospettabile, almeno per quanto riguarda la ribalta pubblica. Si tratta del presidente di Confcooperative, consigliere della Camera di Commercio di Como e presidente della Fondazione Alessandro Volta, Mauro Frangi (renziano dichiarato). Uomo di grande esperienza, conoscitore del mondo del potere comasco e non solo, ma raramente salito alla ribalta per uscite roboanti o titoloni sui giornali (strappare una frase ad effetto a quel volpone di Frangi è sempre stata un'impresa pure per chi scrive, non proprio una "verginella", ndr).

L'altro protagonista di giornata, invece, è l'ex ministro Corrado Passera, reduce dalla fondazione ufficiale del suo partito "Italia Unica", nato ieri a Roma.

Bene, chiarito lo scacchiere di partenza: ecco la sopresa nemmeno richiesta. Cioè la stroncatura assoluta e totale di Frangi del partito dell'ex ministro. Scritta testualmente così: "Dell'iniziativa di Passera non vi è alcuna traccia nell'homepage di Repubblica, Corriere e Stampa. Come dire: un evento che stravolge la vita politica degli italiani. Nella scelta del giorno in cui partire ufficialmente, credo sia scritto il destino di questa avventura: l'assoluta irrilevanza. #buonastrada". Una sorta di "scomunica" preventiva che viene da un prim'attore del mondo economico (e para-politico) lariano, nei confronti di uno dei suoi figli illustri e potenti.

Si può dire, insomma, che il primo pezzo di artiglieria pesante contro "Italia Unica", almeno a Como, è stato schierato. Dietro la collina, spunteranno prima gli altri mortai o i colpi della contraerea?

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