"Dottore non perda tempo con me", ma il 90enne guarisce dal covid: il medico racconta la storia

È accaduto ad Alta Valle Intelvi al Lanzo Hospital, a scriverne su Facebook il dott. Giuseppe Vallo

La foto correlata al post Facebook del dott. Vallo

Tra pochi giorni compirà 91 anni. Era ricoverato nell'ospedale di Alta Valle Intelvi  e quando le sue condizioni si erano aggravate aveva implorato i medici e chi lo stava assistendo di non perdere altro tempo con lui, di "lasciarlo andare". Chiaramente i dottori hanno continuato le cure e ora, il quasi 91enne è stato dimesso. E sta bene. 

Questa storia toccante è stata racconta da Giuseppe Vallo, responsabile Riabilitazione Respiratoria della clinica Lanzo Hospital, in un post sulla sua pagina Facebook. Ricoverato per covid, i primi di novembre, il novantenne ha avuto subito bisogno dell'ossigenazione. Voleva lasciare il suo posto a qualcuno di più giovane, e chiedeva ai medici di lasciarlo andare alla sua sorte. Ecco il racconto nel post del dott. Vallo, che è poi un ringraziamento verso questo vecchietto che con il suo sorriso ha fatto emozionare tutti. 

Il post su Facebook del dott. Giuseppe Vallo

«Sei entrato il 01 Novembre nel nostro reparto.. quando ho letto la tua data di nascita ho subito notato che hai solo 8 giorni in più di mio papà e quindi presto farai i 91 anni.
Il secondo giorno l'ossigenazione era così bassa che ho dovuto metterti un casco cpap con una percentuale di ossigeno del 100% (considerate che quello che respiriamo è il 21%).
Mi hai stretto la mano e mi hai detto: " dottore ho fatto tutto quello che volevo nella mia vita ho 90 anni lasciami andare".
Il tuo sorriso e la tua dignità mi hanno stretto il cuore così forte che mi sembrava che fossi io quello a cui mancava l'ossigeno.
Abbiamo lottato insieme, sono riuscito a farti vedere con un telefono i tuoi parenti, gli infermieri si sono presi cura di te, gli oss hanno fatto con amore il loro lavoro , gli addetti alle pulizie hanno pulito sempre la tua camera e oggi dopo 15 giorni ti abbiamo tirato fuori dalla camera intensiva e sei li bello come prima.. hai ripreso a camminare,con l'aiuto super dei nostri fisioterapisti, e cerchiamo presto di mandarti a casa.
Ci hai ringraziato così tante volte ma, la verità, é che noi dobbiamo ringraziare te perché tu ci dai la speranza e la voglia di continuare ogni giorno a lottare.
Noi abbiamo salvato te e tu hai salvato noi..
E io mentre ti accarezzavo la testa per farti coraggio ho visto mio papà e il mio adorato nonno sorridere..»

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