Paura per una mamma in piazza San Rocco: "Accerchiata e aggredita da un gruppo di stranieri, qui non voglio più vivere"

Il racconto di Maria Urso: "Sono stata colpita al volto davanti a mio figlio"

"Non voglio più vivere in piazza San Rocco, la situazione è diventata insostenibile". A parlare è Maria Urso, donna e madre di due figli, residente insieme a loro in un appartamento di piazza San Rocco, all'angolo con via Italia Libera. La sua voce è quella dell'esasperazione. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'episodio che l'ha vista suo malgrado protagonista un paio una ventina di giorni fa. Una notizia non ancora apparsa sui giornali, forse perché, alla fine, Maria ha deciso di non sporgere denuncia: "Un po' per paura e un po' perché so bene che non si risolverà nulla".

Accerchiata e colpita

E' domenica 21 ottobre 2018, sono circa le ore 16. Maria sale in macchina con suo figlio 14enne e un suo amichetto. L'auto è parcheggiata vicino agli alberi tra due altre macchine. Lì intorno c'è un gruppo di migranti di nazionalità nordafricana: "Hanno iniziato a farmi insistentemente segni e gesti per indicarmi come effettuare la manovra per uscire dal parcheggio. A un certo punto ho toccato leggermente l'auto che avevo dietro ed è esploso il putiferio. Hanno cominicato a urlare e a insultarmi allora sono uscita dall'auto per vedere se avessi fatto qualche danno e assolutamento non ne avevo fatti, del resto mi ero appena appena appoggiata al paraurti dell'auto. Mi sono permessa di controbattere al gruppo che nel frattempo è diventato sempre più numeroso. Non l'avessi mai fatto: hanno iniziato a colpire con pugni e manate la carrozzeria dell'auto e poi non so come mi è arrivato un pugno o una manata in faccia vicino all'occhio". 

piazza San Rocco-2

Maria si è spaventata e ha invitato suo figlio e l'amico a chiudersi in auto: "Alla fine ero accerchiata da sette o otto extracomunitari, qualcuno evidentemente ubriaco. Sono salita anche io in macchina e ho chiamato i soccorsi urlando di paura. Dopo poco sono arrivati i poliziotti ma nel frattempo si erano quasi tutti dileguati, a parte uno, quello che mi aveva colpito e che più degli altri se l'era presa con me senza motivo".

"Niente denuncia, voglio solo cambiare casa"

Da quel giorno Maria sta cercando disperatamente una nuova casa in cui andare ad abitare con i suoi due figli. Ha deciso di non denunciare l'uomo che l'ha aggredita un po' per paura e un po' perché è convinta che le cose non cambieranno mai in questo angolo di città: "Ho tre mesi di tempo per sporgere denuncia ma non so se lo farò. Non ho riportato danni fisici anche se ho avuto tanta paura. Inoltre temo ritorsioni visto che questo gruppo di stranieri è costantemente sotto casa mia. Preferisco impiegare i miei sforzi nella ricerca di una nuova casa perandarmene da qui quanto prima. La situazione è insopportabile. Urla e risse in continuazione, fino a tarda notte. Non si può vivere così".

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