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Cronaca Como Centro / Viale Guglielmo Marconi

E' scritto in 6 lingue: zona di pericolo, divieto di balneazione. Ma i turisti si tuffano lo stesso

Numerosi bagnanti davanti Tempio Voltiano, dove si sono consumate già diverse tragedie

Italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e persino arabo. Il cartello di divieto di balneazione al Tempio Voltiano è scritto in ben sei lingue, con tanto di avviso "zona di pericolo". Del resto proprio in quel punto e nello specchio d'acqua del primo bacino si sono consumate molte tragedie. Bagnanti, giovani e meno giovani, morti annegati, in genere a seguito di un malore. Naturale, quindi, che le autorità abbiano voluto e dovuto fare in modo che quanti più stranieri possano leggere questo cartello. Infatti, sono proprio i turisti a tuffarsi nel lago, ignari non solo che l'acqua davanti alla città è a dir poco inquinata (soprattutto nei pressi della foce del Cosia dove, appunto, si trova il Tempio Voltiano), ma anche del rischio legato all'drocuzione. Sicuramente più controlli delle forze dell'ordine, soprattutto quando le giornate di caldo invitano a fare un bagno, potranno prevenire nuove tragedie.

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