Discoteca aperta noncurante dei divieti: chiuso il New Jimmy di Castlemarte

Tutti in pista sena mascherina, chiuso anche un bar in via Milano a Como

Discoteca (foto di repertorio, Today)

Con l’aumento dei contagi da coronavirus e l’emanazione del D.P.C.M. del 13 ottobre, l’ordinanza nr. 620 della Regione Lombardia e l’ordinanza del Ministero della Saluted’intesa con la regione Lombardia, e da ultimo il DPCM 25 ottobre 2020 contenenti nuove misure per contrastare la pandemia, si è ulteriormente intensificata l’attività di controllo del rispetto delle regole da parte della Questura di Como.


Ieri sera, domenica 25 ottobre, il personale della Squadra Amministrativa unitamente al servizio associato polizia locale di Canzo, ha proceduto alla chiusura immediata della discoteca New Jimmy di Castelmarte.
Il locale nonostante la chiusura di questa tipologia di attività prevista dalle norme vigenti, era aperto al pubblico, così come la sala da ballo era a disposizione dei clienti senza nessuna precauzione. È stato rilevato inoltre che all’interno nessuno indossava la mascherina ne rispettava il previsto distanziamento sociale.

Nel locale non c'era la differenziazione tra l’entrata e l’uscita e non era stato messo nessun cartello con l’informazione preventiva multilingue sul covid -19 e sul numero massimo di persone consentite da ammettere. I soprabiti dei clienti non erano riposti in sacchetti individuali, cosi come disposto dalla normativa, e all’ingresso non veniva misurata la temperatura.

Per tutte queste violazioni è stata emessa una multa che va da un minimo di 400 a 1000 euro, riducibile a 280 se il pagamento viene effettuato entro cinque giorni. A questa, seguirà anche la chiusura per cinque giorni stabilita dall’Ufficio Territoriale del Governo, da applicare una volta che le attività di questo tipo potranno tornare ad operare.

Sempre nei controlli per contrastare la diffusione del covid, la Polizia Amministrativa e Sociale ha provveduto alla chiusura per cinque giorni ed a multare il Bar Comino, in Via Milano, a Como in quanto sono state riscontrate plurime violazioni alla normativa Covid, ovvero la mancata esposizione dell’informativa multilingue e sul numero massimo di clienti da ammettere al locale, il mancato rilevamento della temperatura degli clienti e dei dipendenti e la mancanza di prodotti igienizzanti.

Questi controlli continueranno con mirate e specifiche attività, specialmente nei luoghi maggiormente frequentati e a rischio maggiore di contagio.

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