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Diktat, dubbi e minacce di dimissioni: psicodramma nel centrosinistra su Acsm Agam

C'è aria di psicodramma nel centrosinistra per la questione della vendita delle azioni di Acsm Agam, con A2A (già presente nella compagine sociale con il 23,9% mentre Palazzo Cernezzi ha il 24,8%) in prima fila come acquirente. Dalle pochissime...

Fuori dal Pd, però - come già anticipato - ci sono già altre posizioni contrarie all'operazione, all'interno del centrosinistra: Luigino Nessi e Celeste Grossi di Paco Sel hanno già annunciato pubblicamente il loro no. A loro potrebbe unirsi anche Eva Cariboni (Amo la mia città) e poi c'è il tema delle possibili assenze. In sostanza, nell'ipotesi più "pericolosa" per i vertici del Pd, la maggioranza potrebbe perdere dalle 3-4 pedine fino a un (improbabile) massimo di 6-7. Nulla si sa dei movimenti in Como Civica, ma la storia della lista di Spallino, a cui fa capo anche lo stesso sindaco, parla di una fedeltà assoluta alle linee provenienti dalla giunta. Dunque paiono da escludere grandi sobbalzi anche sulla vicenda Acsm.

A conti fatti, la maggioranza sulla carta ha 21 voti a disposizione incluso il sindaco; l'opposizione (considerando anche Marzorati) 12. In mezzo a questi capisaldi teorici, in base ai rumors di oggi ballerebbero dai 3 ai 7 voti. Che però, come già osservato, potrebbero più disperdersi nel non voto o nella non presenza in aula che rimpolpare quelli dell'opposizione. Di conseguenza la bocciatura in sé della delibera sembra praticamente impossibile. Ma la battaglia in aula e i rischi di "crack" rispetto al patto di fedeltà assoluta pretesa ieri dal Pd appaiono potenzialmente innumerevoli.

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