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Como, netturbini di Aprica in malattia 5mila ore in 6 mesi. "Ma il servizio è stato regolare"

Quasi 5mila ore di assenza per malattia - naturalmente accompagnate da regolari certificati medici - nei primi 6 mesi del 2015. Il dato, riguardante i circa 140 addetti di Aprica in servizio a Como per il servizio di raccolta differenziata dei...

Quasi 5mila ore di assenza per malattia - naturalmente accompagnate da regolari certificati medici - nei primi 6 mesi del 2015. Il dato, riguardante i circa 140 addetti di Aprica in servizio a Como per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, è in queste ore al vaglio del vertici della società che si è aggiudicata l'appalto in città, quantomeno per capire origini, cause e motivazioni di una tale incidenza sull'effettiva operatività dei propri dipendenti. A oggi, i numeri comaschi - che, semplificati e tenendo presenti le 36 ore settimanali da contratto, parlano di 138 settimane di malattia in un semestre, dunque quasi una a testa in media - vengono ritenuti senza dubbio notevoli dai responsabili della società e tra i più alti in relazione alle altre città dove Aprica è impegnata, sebbene in assoluto non del tutto anomali. Questo perché, in generale, l'impegno nel servizio di raccolta differenziata - sia per gli orari che per lo sforzo fisico richiesto - è ritenuto duro e faticoso. E, di conseguenza, con potenziale impatto anche sulla salute dei dipendenti più pesante rispetto ad altri lavori.

bruno-magattiInevitabilmente interpellata per un'interpretazione ufficiale del dato relativo alle quasi 5mila ore di assenza in 6 mesi, Aprica - che genericamente inquadra il fenomeno tra le 4 e le 5mila ore - ha reso noto di "avere sotto controllo il fenomeno, tanto che sono già state intraprese azioni correttive per limitare il più possibile il numero delle assenze". Sottolineato anche il fatto che - nonostante le assenze - "il servizio a Como è stato ed è sempre garantito".

Dal canto suo, l'assessore all'Ambiente, Bruno Magatti - che premette di "non voler entrare nelle questioni interne della società" - conferma che il servizio non ha denotato conseguenze particolari rispetto alle assenze per malattia degli incaricati di Aprica - 140 circa, come detto, nel capoluogo - "e anzi finora possiamo definirlo soddisfacente".
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