Giovedì, 29 Luglio 2021
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Demolitore abusivo: smontava camion per rivenderli ai Paesi in via di sviluppo

Veicoli smontati, tranciati, fatti a pezzi e poi rivenduti ai Paesi in via di sviluppo. Tra rifiuti pericolosi e nessuna autorizzazione il nucleo investigativo della Polizia Forestale di Appiano Gentile e Como, con il supporto della Polizia...

Veicoli smontati, tranciati, fatti a pezzi e poi rivenduti ai Paesi in via di sviluppo. Tra rifiuti pericolosi e nessuna autorizzazione il nucleo investigativo della Polizia Forestale di Appiano Gentile e Como, con il supporto della Polizia Locale del paese, ha posto sotto sequestro una ditta abusiva di autodemolizione a Montano Lucino. Indagini lunghe e complesse che hanno permesso di scoprire come l'impresa - violando la normativa ambientale, priva di iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e di qualsiasi autorizzazione alla gestione dei rifiuti - demolisse e facesse a pezzi veicoli usati, considerati per legge rifiuti pericolosi, per poi piazzarli sul mercato estero.

https://www.youtube.com/watch?v=RGTOXPEj2ss

Autocarri, rimorchi e attrezzature varie erano stoccate direttamente a terra, senza protezioni in cemento. Inevitabile dunque lo sversamento di oli e altri liquidi sul terreno.

Il blitz ha permesso di ritrovare circa cinquanta carcasse di automezzi e numerosi pneumatici fuori uso. "Considerato il rischio ambientale - spiegano dalla Forestale, e per non aggravare le conseguenze l'area, così come impianto e rifiuti sono stati posti sotto sequestro". A proposito di rifiuti, l'elenco è lungo: motori e parti di motore, batterie al piombo, cisterne e fustini di oli esausti, pezzi di veicoli, componenti elettriche, traversine ferroviarie, ferro proveniente dagli scarti e una bombola di gas.

https://www.youtube.com/watch?v=yQkOBkPxGNg

Il presunto responsabile è stato denunciato per "gestione di impianto per lo smaltimento e il recupero di rifiuti speciali pericolosi e non - spiegano ancora gli investigatori - e per l'inosservanza della disciplina sugli scarichi delle acque di prima pioggia con il rischio di dilavamento (cioè l'azione di erosione esercitata un liquido su un terreno, ndr) di sostanze pericolose".

Ovviamente strutture di autodemolizione devono avere particolari sistemi di raccolta, trattamento e scarico. La persona denunciata rischia una pena compresa tra due mesi e due anni o una sanzione compresa tra i 1.500 e i 10mila euro.

Le indagini stanno andando avanti per la verifica di altri, eventuali, reati amministrativi.
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