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Dalle auto su una sola corsia al "Girone" a doppio senso: le idee per il lungolago (quasi) pedonale

Dalle auto su una sola corsia al "Girone" a doppio senso: le idee per il lungolago (quasi) pedonale

Dalle auto su una sola corsia al "Girone" a doppio senso: le idee per il lungolago (quasi) pedonale

Quattro soluzioni (che sarebbero 5, ma una è stata scartata a priori) per un rebus: come togliere - in parte o del tutto - il traffico attuale dal lungolago in scenari  di breve, media o lunga prospettiva. Ad illustrarle - dapprima alla stampa...

Quattro soluzioni (che sarebbero 5, ma una è stata scartata a priori) per un rebus: come togliere - in parte o del tutto - il traffico attuale dal lungolago in scenari di breve, media o lunga prospettiva. Ad illustrarle - dapprima alla stampa e in serata a consiglieri e amministratori anche del lago - sono stati l'assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa, e il dirigente comunale del settore, Pierantonio Lorini. I contenuti, come noto, derivano dallo studio affidato nel dicembre scorso alla società milanese Polinomia per una cifra di 23mila euro che aveva un obiettivo duplice: valutare una riorganizzazione della circolazione nel centro città per limitare nelle giornate festive il traffico sul lungolago e verificare la possibilità di istituire una zona a traffico limitato, escludendo l'orario 7-9, anche nei giorni feriali. Cinque - come si accennava - le alternative, che però, in realtà, si possono ridurre a due: la "soluzione zero", più minimale sotto i profili dell'impatto, dei tempi e dei costi; e la "soluzione A", a sua volta declinata in 3 varianti ma sempre con lo stesso "concetto di fondo" decisamente più impegnativo da qualunque parte la si valuti: la trasformazione del girone a doppio senso.

lungolago-3nov15-0La "soluzione zero" prevede: una sola corsia di marcia per i veicoli sul lungolago, una corsia dedicata interamente a bici e pedoni (a dispetto della ciclabile ipotizzata anche nella futura nuova passeggiata-paratie) e una riservata agli autobus. Il lungolago, dunque, non entrerebbe nella Ztl vera e propria, ma - attraverso una nuova regolazione dei tempi semaforici, un nuovo impianto vicino alla stazione Nord e l'allargamento e il miglioramento degli attraversamenti pedonali - vedrebbe la velocità media scendere a 30 Km/h, lo spazio per la mobilità dolce aumentare e - ritengono gli esperti di Polinomia - il traffico complessivo diminuire di circa un quarto e diventare più lento ma più scorrevole. Il costo di questa soluzione è quantificato in 140mila euro.

lungolago-3nov15-4La "soluzione A", invece, cambierebbe molto più decisamente la situazione: il lungolago, tanto per cominciare, potrebbe essere incluso a tutti gli effetti nella Ztl (tranne, come per tutte le ipotesi valutate, per la fascia mattutina 7-9 dove il traffico sarebbe "libero"). In conseguenza, diventerebbero a doppio senso viale Lecco (utilizzando via Sauro in uscita dal centro), viale Battisti, viale Cattaneo, viale Varese e viale Cavallotti da dove si potrebbe svoltare a sinistra in direzione stadio. Come si diceva, questo schema fisso di base avrebbe poi 2 varianti definite interessanti (ossia la "soluzione C" e la "soluzione D", mentre una terza, la "B", che non prevede viale Varese a doppio senso, è stata scartata a prescindere). Il tutto, sempre comprendendo nel pacchetto una o due maxi-rotatorie in piazza del Popolo, che sarebbe completamente ridisegnata anche dal punto di vista architettonico, oltre quella prevista all'incrocio tra via Grandi-viale Roosevelt-via Italia Libera nell'ambito del progetto per la Ticosa proposta da Multi.

vicepremier-cinese-corteo-3Le differenze tra le varie opzioni che fanno sempre perno sulla "soluzione A" riguardano la quantità di "uscite" dal girone ridisegnato e riaperto al transito in entrambe le direzioni, come a formare una sorta di ferro di cavallo attorno al lungolago da piazza Matteotti a viale Cavallotti. Si va, infatti, dalla soluzione senza uscite nuove dal girone, fino a quella che aprirebbe come valvole di sfogo verso l'esterno del girone le vie Auguadri, Lucini, Gallio e Italia Libera. Naturalmente - come ha segnalato l'ingegnere Lorini - queste soluzioni potrebbero determinare qualche penalizzazione per il trasporto pubblico, visto che molti cambiamenti interesserebbero direttamente o indirettamente anche le corsie preferenziali. Il problema, ovviamente, è che mentre la "soluzione zero" costerebbe soltanto 140mila euro - "E potrebbe essere realizzata con fondi del nostro bilancio anche nel 2016, volendo", ha detto Gerosa - l'altra serie di cambiamenti (sia che il lungolago diventi Ztl al 100%, sia che venga soltanto ritoccato) comporterebbe spese assai più ingenti (soltanto le rotatorie previste in piazza del Popolo costerebbero circa 750mila euro, come quella in via Grandi).

davCosa succederà ora? Ha risposto l'assessore Gerosa: "Lo spazio del lungolago di Como è talmente unico, panoramico e vissuto che merita comunque una riflessione per il futuro. E questo non soltanto per gli aspetti relativi al traffico ma anche per la sicurezza dei pedoni, per la fruibilità degli spazi, per il miglioramento dei tempi di spostamento, per la razionalizzazione di alcune aree. Lo studio di Polinomia ci permette di aprire un dibattito senza preconcetti sulla base di dati certi e analisi serie. Voglio sottolineare, però, che nessuna conclusione è già stata tratta, né alcuna scelta è stata compiuta. Abbiamo gli strumenti per valutare le possibili novità, spero nel contributo di tutti, dai consiglieri ai cittadini passando per i sindaci del lago, affinché si valutino i pro e i contro delle proposte e si possa decidere assieme qual è la soluzione più vicina alle esigenze di tutti".

Cliccando qui potete consultare lo studio di Polinomia e tutte le proposte per il lungolago in formato integrale.

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