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Dalla Ticosa al super stadio: così Multi fa sognare il Sinigaglia (tra calcio, Zara e multisala)

Il Mapei Stadium. A lato della tribuna sinistra, la galleria commerciale Fino alle ultimissime righe di questo articolo, saremo nel campo della mera suggestione. Poi, chissà. Ma partiamo dai dati certi. In questi giorni - anche grazie alla...

La Ticosa immaginata da Multi

Inquadrato lo stato dei fatti, ora bisogna addentrarsi in un rumor del passato. Anzi nella sua eco, vista l'assenza di conferme o carte ufficiali. Autorevoli fonti narrano che un paio d'anni fa al massimo vi fu un momento - velocissimo e tramontato con identità lena - in cui Multi, cioè esattamente la stessa multinazionale che nel 2006 si aggiudicò l'area Ticosa e che tuttora è in trattativa con l'amministrazione sul progetto di riqualificazione dell'area, sarebbe potuta diventare interlocutrice del Comune di Como anche per un progetto di radicale riqualificazione dello Stadio Sinigaglia. Documenti ufficiali in merito non ne esistono e quel fugace istante va ritenuto dissolto. Eppure, visto il riemergere della questione stadio in queste ore, alcune cronache provenienti dall'Emilia Romagna tornano ad avere un senso anche in rapporto a quelle pur scarne informazioni.

petali-reggio-5 La facciata dei "Petali", davanti allo stadio

A Reggio Emilia, infatti, Multi ha tradotto in realtà toccabile il senso delle righe contenute nella Variante al Pgt di Como in tema di stadio. Nel 2007 (ironia dell sorte: lo stesso anno in cui nell'area Ticosa venne abbattuto l'ex Corpo a C), la società ha inaugurato "I petali di Reggio Emilia". Ovvero una moderna galleria commerciale, con tanto di Cinema multisala incluso, sviluppata intorno alla tribuna dell'allora stadio Giglio, oggi Mapei Stadium.

I-Petali_ReggioBen prima dello Juventus Stadium, fu quella la prima volta italiana per un'operazione del genere, capace di mettere in collegamento diretto e fisico uno stadio preesistente destinato al calcio professionistico (dove oggi, davanti a un massimo di 20mila spettatori, gioca il Sassuolo) con superfici destinate ad attività collaterali. I "Petali" realizzati da Multi si sviluppano su due livelli e presentano al piano terra una galleria commerciale con oltre 40 negozi di vario genere: abbigliamento (Zara e Nike, ad esempio), calzature, elettronica (il notissimo marchio Mediaworld, per citarne uno), articoli per la casa e servizi. Immancabile, poi, la cosiddetta "foodcourt" (proprio come ipotizzato per la Ticosa) con la presenza di pizzerie, bar, ristoranti, wine bar e locali etnici. Infine, come detto, al primo piano ecco le 11 sale del Cinema Multiplex a cui si arriva potendo contare sulle centinaia di posteggi attorno allo stadio/centro commerciale. A conti fatti, estremizzando, ciò che più o meno ci si aspettava sorgesse a Como per mano della stessa Multi e di cui invece in via Grandi per ora (e chissà per quanto, forse mai) non si è visto assolutamente nulla, amianto e laghetti a parte. stadio-sinigaglia-25ago15Siamo dunque alle ultimissime righe citate in avvio. C'è uno stadio moderno e polifunzionale realizzato a Reggio Emilia; c'è il Comune di Como che propone una variante urbanistica orientata a trasformare il Sinigaglia in uno stadio moderno e polifunzionale; esattamente a metà strada tra la realtà emiliana e l'aspirazione comasca c'è la stessa società, Multi, che da 10 anni dialoga (e/o litiga) con Palazzo Cernezzi per un costosissimo pantano chiamato Ticosa. Che esista un punto di contatto tra questi elementi sparsi ma nemmeno troppo? Non si può escludere.
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