Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Dal segreto militare a Comodepur: enzimi anti-attacchi batteriologici contro la puzza

La prima notizia è che il responsabile tecnico dell'impianto Comodepur, Alberto Turconi, è gentile e sintetico nelle spiegazioni. La seconda è contenuta nella risposta che lui stesso ci ha fornito oggi in merito all'annoso problema dei cattivi...

Torna l'incubo della puzza in zona ComoDepur

La prima notizia è che il responsabile tecnico dell'impianto Comodepur, Alberto Turconi, è gentile e sintetico nelle spiegazioni. La seconda è contenuta nella risposta che lui stesso ci ha fornito oggi in merito all'annoso problema dei cattivi odori che a periodi alterni si diffondono nella zona del depuratore. E così, a fronte delle segnalazioni circa il riproporsi negli ultimi 2-3 giorni degli olezzi, si apprende che proprio ieri il cda di Comodepur ha approvato la sperimentazione di un nuovo e iper-tecnologico sistema di "lotta alle puzze" basato su una tecnologia americana di derivazione militare riconvertita dalla difesa da attacchi batteriologici agli usi civili.

"Il problema dei cattivi odori - premette Turconi - in questi giorni è sicuramente accentuato dal clima caldo e dall'assenza di precipitazioni. Questi fattori contribuiscono ad accentuare la percezione degli odori, anche se posso confermare che i nostri impianti di trattamento e aspirazione dell'aria nelle varie sezioni dell'impianto stanno funzionando correttamente e al massimo regime". Insomma, Comodepur - nei limiti - quello che può già fare per combattere il disagio ai residenti della zona lo sta già facendo. Non basta, e con estrema onesta, l'azienda stessa non ne fa mistero. "Personalmente mi spiace molto che il problema saltuariamente si riproponga e determini qualche disagio - sottolinea il responsabile tecnico di Comodepur - Negli anni scorsi siamo intervenuti e i miglioramenti ci sono stati pur senza annullare i disagi che nascono in gran parte nella sezione dello stoccaggio dei fanghi". Siccome la soluzione dibattuta da decenni di spostare almeno quella parte dell'impianto in caverna per ora langue, ecco dunque l'idea del cda. "E' stato approvata la sperimentazione di un nuovo sistema di aspirazione e trattamento dell'aria - dice Turconi - Si basa sull'utilizzo di contenitori alti circa 2 metri e mezzo che al loro interno contengono ezimi particolari che distruggono le molecole degli odori e riescono, tramite l'aspirazione dell'aria, a rimetterla in circolo completamente inodore. La tecnica è già stata sperimentata, sovente con ottimi risultati. Tra l'altro, questo sistema origina da una tecnologia americana di derivazione militare che prima era coperta da segreto. In quell'ambito era adottata anche come difesa in caso di guerre batteriologiche".

Il sistema verrà sperimentato tramite il noleggio delle apparecchiature previste, ed entro luglio sarà funzionate. Dopo una quindicina di giorni di attività si potrà capire se e quanto funziona. E chissà mai che il problema degli olezzi non venga (pacificamente) sconfitto una volta per tutte.

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