Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Dal bio al lavaggio cani, passando per bar e moda: "progetto franchising" Regione-Comune

Mettere in contatto diretto i gruppi del commercio che operano anche tramite franchising e i commercianti/imprenditori (o aspiranti tali) di Como. Nella speranza che dall'incontro possano nascere nuove attività in città. In sintesi, è questo...

Mettere in contatto diretto i gruppi del commercio che operano anche tramite franchising e i commercianti/imprenditori (o aspiranti tali) di Como. Nella speranza che dall'incontro possano nascere nuove attività in città. In sintesi, è questo l'obiettivo che perseguono di pari passo, ma con compiti diversi, il Comune e la Regione, le cui azioni sono state illustrate stamattina dall'assessore alla partita, Paolo Frisoni, assieme al manager del Distretto Urbano del Commercio, Lorenzo Donegana, e al dirigente di settore di Palazzo Cernezzi, Giovanni Fazio.

"La Regione - ha spiegato Frisoni - sta cercando di far incontrare persone interessate ad aprire attività commerciali e gli operatori del commercio che offrono l'opportunità di aprire un punto vendita in franchising. La Regione ha raccolto ben 100 operatori interessati e ha chiesto ai Comuni, compreso il nostro, di individuare unità immobiliari potenzialmente idonee e reperire eventuali disponibilità di commercianti o imprenditori. Abbiamo dunque pubblicato un avviso e ora vedremo quante adesioni raccoglieremo. Per quanto riguarda gli spazi, di comunali ne abbiamo pochi idonei in città. Però abbiamo indicato una parte dell'ex mercato all'ingrosso, sia per la parte superiore adatta ai servizi di bar-ristorazione, sia per i 15 negozi sottostanti".

Donegana ha poi spiegato che il progetto avviato in origine dalla Regione nel maggio 2015 si concluderà nel novembre 2016. "La Regione ha già raccolto l'interesse di 100 aziende che hanno il franchising, un ottimo risultato - ha aggiunto il manager del Duc - Tra l'altro, ben 62 di esse ha indicato Como come una città dove aprirebbero volentieri un punto vendita, il 75% in centro mentre il 25% nell'area della convalle. Ora tutti coloro che volessero aprire ex novo un'attività in franchising oppure riconvertire la propria attività possono manifestare l'intenzione al Comune. Noi, in seguito, comunicheremo i nominativi al Pirellone (entro metà-fine ottobre, ndr). Se successivamente si arrivasse a un'intesa tra le parti, sempre sotto la regia della Regione, entro marzo-aprile potrebbero aprire i primi negozi, per completare il panorama entro l'autunno dell'anno prossimo". A dispetto delle sole 2 disponibilità di commercianti raccolte finora da Palazzo Cernezzi (ci si può "proporre" scrivendo alla mail shopincomo@comune.como.it fino al 5 ottobre) si punta molto anche sullo stimolo proveniente dall'aiuto economico messo complessivamente disposizione dalla Regione per dare un ulteriore stimolo: una cifra modesta per l'intera regione, ma comunque di 500mila euro da suddividere in contributi singoli.

"L'iniziativa - ha aggiunto il dirigente Giovanni Fazio - va inquadrata anche in un periodo in cui la mortalità delle start-up del commercio è molto alta, perché imprenditori non ci si inventa e l'aspetto economico non è indifferente. Però con un gruppo che mette a disposizione già molto per avviare una nuova attività, le chances per resistere nel tempo possono aumentare. Ecco perché l'opportunità del franchising può dare qualche garanzia in più".

Moltissimi e variegati i settori in cui operano i 100 gruppi che hanno già risposto al primo "appello" della Regione: tanti sono attivi nel settore della ristorazione, ma non mancano quelli dell'abbigliamento, della moda, delle gelaterie, dei casalinghi, del settore bio, delle parafarmacie e persino dei "micro-asili", del lavaggio cani e delle investigazioni private.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dal bio al lavaggio cani, passando per bar e moda: "progetto franchising" Regione-Comune

QuiComo è in caricamento