Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Crisi Sca, mini spiraglio sugli stipendi. "Certezze entro sabato o mobilitazione"

Serviranno altre 24 ore - anzi, meno - per capire se il mini spiraglio che si è aperto oggi per il pagamento dello stipendio di novembre e della tredicesima ai lavoratori del Gruppo Sca si trasformerà in realtà oppure se la situazione precipiterà...

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Serviranno altre 24 ore - anzi, meno - per capire se il mini spiraglio che si è aperto oggi per il pagamento dello stipendio di novembre e della tredicesima ai lavoratori del Gruppo Sca si trasformerà in realtà oppure se la situazione precipiterà. La ragione dello slittamento a domani, sabato 9 gennaio, di ogni decisione da parte di lavoratori e sindacati in merito all'avvio di un presidio di protesta permanente davanti ai cancelli di via Cecilio, all'ingresso di Como, è maturata dopo 45 minuti di telefonata con la proprietà del Gruppo Sca. Un confronto serrato che però avrebbe visto i proprietari impegnarsi nel tentativo di recuperare i soldi necessari a pagare entro l'inizio della prossima settimana uno stipendio arretrato (novembre 2015, non dicembre) e la tredicesima. Me se, come detto, sabato non arrivasse la certezza di ottenere questi versamenti, ecco che scatterebbero le misure di forza (presidio e forse sciopero).

"Noi ragioniamo con il buonsenso - spiega il rappresentante della Fim Cisl dei Laghi, Massimiliano Corti, che segue la vicenda - Per questo, di fronte alla promessa di un tentativo di recuperare i soldi per saldare gli arretrati, abbiamo concesso alla proprietà un giorno in più di attesa congelando le iniziative già previste. Ma le famiglie in difficoltà hanno assolutamente bisogno di certezze, per questo se domani non si avrà la garanzia del pagamento degli stipendi di novembre e della tredicesima, lunedì inizierà la mobilitazione annunciata". Inutile sbilanciarsi sulle effettive possibilità che domani la proprietà del Gruppo Sca - a cui Mercedes nel frattempo ha revocato il mandato dal 17 dicembre scorso - annunci il reperimento delle risorse economiche: solo tra poche ore si saprà la verità.

Nel frattempo, però, c'è un altro piano su cui si svolge la vicenda, tutt'altro che secondario e proiettato verso un eventuale futuro più a lungo termine. Si tratta della possibilità che uno o più gruppi possano rilevare le attività gestite ora da Sca, non solo a Como. Ma perché questa eventualità si verifichi, il presupposto base è che Mercedes - in base a precise garanzie - torni sui suoi passi e sia disposta a concedere nuovamente il proprio mandato agli eventuali soggetti subentranti. Una possibilità che al momento non è fantascienza e che garantirebbe la tutela almeno parziale dei posti di lavoro e la prosecuzione delle attività, ma che resta ancora tutta da esplorare.

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