Crisi Sca: azienda presidiata, respinte le auto in arrivo. "Pronti anche a bloccare la strada"

Massimiliano Corti Decine di lavoratori della Sca ex Mercedes presidiano da stamattina presto (e per lunghe ore sotto la pioggia) la sede di via Cecilio, a Como. Una protesta molto partecipata contro il mancato pagamento di metà stipendio...

Massimiliano Corti

Decine di lavoratori della Sca ex Mercedes presidiano da stamattina presto (e per lunghe ore sotto la pioggia) la sede di via Cecilio, a Como. Una protesta molto partecipata contro il mancato pagamento di metà stipendio di novembre, quello intero di dicembre, la tredicesima e naturalmente per avere certezze su un futuro che appare nero visto che il gruppo tedesco il mese scorso ha revocato il mandato al Gruppo. La protesta, coordinata dal responsabile Fim Cisl dei Laghi, Massimiliano Corti, è stata pacifica e ordinata anche se tra i dipendenti più di uno ha manifestato l'intenzione di inasprire la contestazione. Tanto è vero che - come si può ascoltare nel video - per domani il presidio dovrebbe essere "arricchito" da striscioni, fischietti e altro ancora. E in assenza di risposte sul doppio fronte stipendi-futuro dei posti di lavoro (anche se questo aspetto dipende dall'eventualità che un altro gruppo rilevi l'attività e trovi un nuovo accordo con Mercedes) non è stato nemmeno escluso il blocco stradale. Peraltro, già oggi diverse vetture in arrivo al cancello di via Cecilio sono state "respinte" anche perché le attività sono al momento bloccate.

"Attendiamo risposte domani, soprattutto sul fronte degli stipendi ma anche per quanto riguarda la possibile continuità aziendale - ha sottolineato Corti - Intanto proseguiremo con il presidio e faremo sentire sempre più la nostra voce".
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