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Cpl e inchiesta tangenti: verifiche e ricorso sull'appalto comasco da 37 milioni

Sul cosiddetto "appalto calore" da 37 milioni di euro aggiudicato il 26 marzo scorso dal Comune di Como all'associazione di imprese formata da Nelsa e dalla cooperativa Cpl Concordia si addensano nubi nere. In particolare, dopo la bufera...

Sul cosiddetto "appalto calore" da 37 milioni di euro aggiudicato il 26 marzo scorso dal Comune di Como all'associazione di imprese formata da Nelsa e dalla cooperativa Cpl Concordia si addensano nubi nere. In particolare, dopo la bufera giudiziaria che la scorsa settimana ha investito la Cpl Concordia a Ischia (dove per presunte tangenti da 330mila euro prese proprio dalla coop è stato arrestato il sindaco di Ischia, Giuseppe Ferrandino) Palazzo Cernezzi ha comunicato che "saranno replicate le procedure di accertamento nei confronti della Cpl Concordia" e "contestualmente si procederà alla verifica delle questioni legali in relazione alla preannunciata presentazione di un ricorso da parte di Acsm-Agam" - Qui trovate l'articolo in cui abbiamo raccontato la vicenda.

In sintesi: la valanga giudiziaria ischitana che ha travolto la coop vincitrice (con Nelsa) dell'appalto comasco ha spinto il Comune a spulciare all'estremo ogni carta, ogni documento, ogni singolo atto relativo alla Cpl stessa per capire se i fatti intervenuti non abbiano in qualche modo fatto venir meno i requisiti necessari per l'assegnazione della gara da 37 milioni.

Come se non bastasse, ieri Acsm-Agam che assieme a Manutencoop aveva partecipato alla gara perdendola - dopo un travagliatissimo iter di 3 anni - per il punteggio altissimo assegnato alla coop dalla commissione di gara (99.66 su 100) ora intende evidentemente far valere le proprie ragioni in tribunale. Ieri la multiutility comasco-monzese ha infatti annunciato un prossimo ricorso al Tar con l'obiettivo di far annullare a Palazzo Cernezzi l'appalto calore in base a ragioni di autotutela per l'amministrazione stessa alla luce dell'inchiesta e poi contestando il ruolo di una terza società compresa nell'associazione con Nelsa e Cpl. Si tratta della Siram, che però, avendo ceduto da qualche mese un ramo d'azienda, potrebbe - secondo Acsm Agam - non riuscire più a garantire l'assistenza tecnica nella gestione dell'appalto vinto.

Di sicuro, comunque, del maxi-appalto comunale - a dispetto dell'essere appena stato aggiudicato in via definitiva - si sentirà parlare ancora a lungo in città mentre nel frattempo la giunta cittadina oggi ha deliberato una proroga del servizio calore, fino al 30 maggio, al vecchio gestore.
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