I contagi aumentano: nuovo e vigoroso appello del sindaco di Como

Landriscina: "Troppa gente esce con la scusa di una piccola spesa, e sono tornati i runner"

Runner, ciclisti in mountain bike e persone che vanno a fare la spesa. Secondo il sindaco di Como sono tra i responsabili del crescente numero di contagi che a Como e provincia non acennano a diminuire. Da qui l'esigenza del primo cittadino Mario Landriscina di lanciare un nuovo e forte appello alla popolazione, nella speranza che i cittadini evitino di uscire di casa salvo casi veramente indispensabili. Secondo l'aggiornamento del 9 aprile sono 63 i nuovi casi di coronavirus registrati nel Comasco.

Registro con grande preoccupazione i dati che oggi sono stati presentati in relazione all'andamento dei contagi nel nostro territorio. Purtroppo colloco questo peggioramenti in quello che, al di là degli elementi oggettivi, delle misurazioni informatiche, di quanto riferito e riportato dalle forze dell’ordine, io stesso percepisco e vedo: troppa gente in giro. Non da oggi ma ormai da diversi giorni.
E' come se prevalesse, sul rischio di contaminarsi e di contaminare gli altri, compresi i nostri cari, un bisogno inarrestabile e incontrollabile: uscire di casa! Passeggiare, correre, ritrovarsi a parlare in gruppo: tutto legittimo se vivessimo nella vita di prima del contagio. Adesso c'è in corso un'emergenza sanitaria che ha cambiato la vita di ognuno di noi.
Sono ricomparsi i gruppi di runner, i ciclisti e non solo da mountain bike, cittadine e cittadini di ogni età a passeggio anche con bambini, adulti e anziani che ogni giorno escono di casa con la scusa della spesa per comprare poche cose…
Sono già finite nei nostri ricordi le tragiche immagini dei medici e degli infermieri stravolti dalla  fatica, delle bare depositate sui mezzi dell'esercito, del dolore che ha attraversato e tutt'ora attraversa i parenti di quanti non dovevano morire? Credo che molti di noi conoscano amici e parenti di chi è mancato per il virus: parlate (non di persona per favore) con loro. Vi racconteranno quanto doloroso nel dolore sia non aver neppure potuto assistere i propri cari nei momenti terminali e quanto sia stato lacerante non poterli accompagnare neppure all'ultimo giaciglio.
Cosa devo ancora invocare affinché prevalga il buon senso e il rispetto per la vita degli propria e degli altri?
Domani cercherò di capire se questo appello sarà rimasto ancora una volta vano e in tal caso instancabilmente tornerò sul tema sperando mi siano dati voce e ascolto. Vorrei non fosse così.
Non possiamo né dobbiamo tollerare che una minoranza tra di noi decida il possibile futuro luttuoso di tutti gli altri.
STATE A CASA

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Como, anche Natale e capodanno in casa: ristoranti chiusi, il nuovo Dpcm cambia direzione

  • Cantù, Lidl chiuso fino al 29 novembre per aver violato il Dpcm. Le scarpe non c'entrano nulla

  • Zona arancione, cosa si può fare a Como da domenica 29 novembre

  • Como, chiuso il bar Mitico: multati anche i clienti che consumavano sul posto cibi e bevande

  • Como in zona arancione da domani o dal 4 dicembre? Ma cambia poco

  • Como e la Lombardia da domenica volano in zona arancione, riaprono tutti negozi

Torna su
QuiComo è in caricamento