Maxi rapina al casinò di Campione d'Italia, organizzatori condannati a 7 anni

Il colpo il 28 marzo 2018: patteggiamento per il "palo", ancora ignoto il rapinatore armato che fuggì col bottino di 750mila franchi

Il casinò di Campione d'Italia

Due condanne e un patteggiamento: si chiude così il processo per la rapina al casinò di Campione d'Italia del 28 marzo 2018.
A un anno dal colpo condannati a 7 anni a 4 mesi i due organizzatori, un 52enne di Faloppio e un 54enne di Garzeno, mentre ha patteggiato 2 anni e 8 mesi il 53enne residente a Mendrisio, ex responsabile dell’area slot e tavoli della casa da gioco campionese, ritenuto il basista della banda.
Ancora ignoto l'esecutore materiale, il rapinatore che quel giorno si introdusse armato di pistola per portare via 750mila franchi.

Come riporta Il Giorno, la sentenza è arrivata al termine del processo con rito abbreviato che si è svolto martedì 26 marzo 2019 in Tribunale a Como.
Unico a collaborare con gli inquirenti il 53enne ex dipendente del casinò: lui il primo a essere individuato dai carabinieri come il "palo", colui che quella mattina avrebbe aperto la porta al rapinatore che, armato e con il volto travisato, aveva aggredito gli impiegati dell'ufficio casse fuggendo in scooter con il bottino.
A luglio erano stati poi arrestati gli altri due uomini, ritenuti le "menti" del colpo, che avrebbero avuto i contatti con l'esecutore materiale. Di lui, così come del bottino, ancora nessuna traccia.

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