Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Condanna per omicidio, ma la mafia non c’entra

Albiolo - La criminalità organizzata non c'entrerebbe nulla nell'omicidio, avvenuto nello scorso maggio a Cavaria con Premezzo, dell'imprenditore Giuseppe Monterosso, ucciso a colpi di pistola. Per quel fatto è stato condannato a vent'anni Andrea...

Albiolo - La criminalità organizzata non c'entrerebbe nulla nell'omicidio, avvenuto nello scorso maggio a Cavaria con Premezzo, dell'imprenditore Giuseppe Monterosso, ucciso a colpi di pistola. Per quel fatto è stato condannato a vent'anni Andrea Vecchia, di Albiolo, ritenuto il mandante di quell'agguato. Nonostante sia la vittima che il mandante fossero inseriti in un'organizzazione criminale il delitto sarebbe l'estrema conseguenza di una rivalità tra concorrenti in affari e non di una lotta tra clan. Ritenuto invece l'esecutore materiale Alessio Contrino di Tavernerio il quale si è visto condannato a 18 anni di carere. Condanna di 4 anni per Antonio Contrera, responsabile di avere oprocurato l'arma del delitto. Raffaele Gigliotti di Cantù e Paolo Albanese di Cucciago hanno invece patteggiato 2 anni e 4 mesi per l'accusa di avere detenuto armi. Secondo quanto emerso dal processo l'omicido del maggio scorso sarebbe stato una vendetta per il rogo doloso che il 27 novembre 2008 mandò a fuoco 4 motrici dell'Eurotransport di Albiolo di proprietà di Andrea Vecchia.

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