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Cuccioli di cane (repertorio)

Cuccioli di cane (repertorio)

Trasporto irregolare di cuccioli di cane tra Como e la Svizzera: interviene Codacons

Nei pressi della dogana di Brogeda, un assembramento di persone stava per acquistare dei cuccioli di cane trasportati irregolarmente

La polizia di Como ha notato, nei pressi della dogana di Brogeda, un assembramento di persone che stava per acquistare dei cuccioli di cane da una Onlus.
Dopo una serie di accertamenti, come informa Codacons in un comunicato di oggi, 5 febbraio, gli agenti hanno scoperto che un gruppo di venti persone aveva contattato una Onlus su internet, pagato 250€ a titolo di spese per analisi, vaccino e trasporto del cane, oltre 350€ come donazione.
A quel punto, è intervenuta anche la Guardia di Finanza con il personale medico per verificare la regolarità delle procedure di trasporto e di affidamento dei cuccioli.
Il presidente della Onlus è stato sanzionato per trasporto irregolare di animali.

“Purtroppo ancora troppe persone trattano gli animali come fossero oggetti che possono essere acquistati e ceduti al pari di qualsiasi altro bene materiale - commenta il Presidente del Codacons, Marco Donzelli”.
L’Associazione presenterà un esposto in Procura, chiedendo maggiori controlli sull’importazione di animali.
Al fine di tutelare anche coloro che acquistano animali, ecco poche regole per non cadere in una truffa, ricordando che, qualora vi fosse il sospetto dell’illeceità della condotta del venditore, è necessario denunciare tali malfattori.

1. Se l’annuncio su internet contiene solo il nome e il numero di telefono del venditore e dà la possibilità di ricevere il cucciolo in luoghi diversi da un’attività commerciale, tipo uscita di un casello autostradale, con tutta probabilità il cucciolo non ha una provenienza lecita.
2. Farsi rilasciare tutti i documenti del cucciolo e richiedere la provenienza dell’animale. Se il cucciolo proviene dall’estero, pretendere il rilascio del documento di importazione (pet-passport, pedigree, ecc). Nel caso il cane sia nato in Italia, basta l’attestazione di provenienza e un libretto sanitario.
3. Affidarsi ad allevatori seri, certificati che permettano la visita dell’acquirente presso il proprio allevamento, diffidando di coloro che promettono cuccioli di ogni razza a prezzi più bassi di quelli di mercato. Un allevamento serio può generalmente produrre cani di una o massimo due razze e soprattutto non avrà timore di far vedere dove sono nati i cuccioli e come sono trattati.

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