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Como, sulla Varesina il primo sexy shop tutto automatico. Lo aprono due casalinghe

Como, sulla Varesina il primo sexy shop tutto automatico. Lo aprono due casalinghe

Como, sulla Varesina il primo sexy shop tutto automatico. Lo aprono due casalinghe

"Qualche problema? Noi siamo le titolari di questo  sexy shop". "No, no. Stavo solo facendo due foto per un articolo. Sono un giornalista. Posso approfittarne per chiedervi come funziona?" "Certo, parcheggiamo (intanto, mentre il Suv si...

"Qualche problema? Noi siamo le titolari di questo sexy shop".

"No, no. Stavo solo facendo due foto per un articolo. Sono un giornalista. Posso approfittarne per chiedervi come funziona?"

"Certo, parcheggiamo (intanto, mentre il Suv si allontana per posteggiare, dal finestrino aperto si ode distintamento un "oh nooooo!").

Nasce così - a dispetto persino di quella eco quantomai sincera - l'incontro del tutto casuale con le due (simpaticissime) imprenditrici - "Due casalinghe disperate", dicono sorridendo - che hanno aperto a Como il primo sexy-shop completamente automatico in via Varesina, a pochi passi dal Cinema Gloria.

"Cercavamo un'idea per un piccolo investimento e per guadagnare qualcosa - dice una delle due donne mentre ci spalanca la porta del piccolo tempio del piacere - Abbiamo escluso il sexy shop tradizionale, perché molti stanno già chiudendo e comunque ce ne sono già città. Ma di esercizi di questo genere, totalmente automatici, invece non ne esistono, questo è il primo in provincia. E' una catena, siamo in franchising. Ci proviamo". Non si può dire che la vetrina del sexy shop non attiri l'attenzione dei passanti, con gli interni oscurati da una spessa e impenetrabile pellicola di un viola "glitterato" che luccica sulla trafficatissima strada e su cui campeggiano una bocca femminile oltre alle informazioni di servizio: vietato ai minori di 18 anni a destra e il marchingegno dove inserire la tessera sanitaria per entrare sulla sinistra.

"Funziona come i distributori di snack o di sigarette - ci spiega una delle due titolari dell'attività - Si inserisce la carta e se corrisponde a un'età maggiorenne, la porta si apre". Dentro - sempre accompagnati - si aprono le vetrinette illuminate dove al posto di pacchetti da 20 di bionde o di patatine spuntano bionde vere e proprie o loro simulacri e patatine, diciamo così, molto più metaforiche. Il tutto arricchito da un vasto armamentario di completini intimi, unguenti, giocattolini e giocattoloni. Inserita la cifra di ciò che si vuole acquistare per dare pepe alla giornata, l'articolo desiderato scende e si raccoglie alla base del distributore. Finito: si può uscire per incamminarsi verso la sensazione voluta. Magari, se si ha tempo a disposizione, dopo aver visto un film al cinema di fronte o dopo una prece nella vicina parrocchiale di quartiere.

Le due "casalinghe disperate" - che, onestamente, pur declinando la richiesta di una foto - tutto hanno tranne che l'aria disperata, tra sana consapevolezza, spirito d'impresa e non una sola concessione alla volgarità, risalgono sul Suv. Altrove, le campanelle sono già suonate.
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