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Cronaca Como Borghi / Piazza San Rocco

Lancia grossi sassi contro le finestre di un palazzo in piazza San Rocco: arrestato. Ma dopo due ore è libero

La denuncia e la raccolta firme dei residenti esasperati: "Chiudere la Caritas, non sa gestire queste persone"

Giovedì 7 settembre 2023. Sono le 6 del mattino in piazza San Rocco a Como quando un residente sente dei rumori strani. Inizialmente pensa che sia la raccolta rifiuti ma dal momento che il rumore continuava incessantemente, ha aperto la finestra della sua casa (che è al secondo piano) per capire cosa stesse succedendo. "In mezzo alla piazza, racconta, c'era una persona che lanciava grossi sassi verso le finestre del mio palazzo". Le pietre erano di discrete dimensioni e se la sua finestra, al secondo piano, non era facile da raggiungere, ad avere la peggio sono stati i condomini al primo piano. "Quest'uomo, ci spiega la persona che ha esposto regolare denuncia ai carabinieri, lo avevo già notato in altre circostanze, è uno straniero ospite della Caritas che urla spesso in piazza San Rocco e l'avevo visto altre volte lanciare sassi e pietre ma in strada".

Due le denunce depositate per il lancio di pietre e per i danni causati. Quando la polizia è intervenuta l'uomo intento a lanciare sassi è stato arrestato ma dopo due ore era di nuovo libero ed è tornato in piazza. Ci racconta uno dei denuncianti: "Stiamo raccogliendo le firme in un esposto per fare chiudere il centro Caritas perché purtroppo, a nostro avviso, non sanno gestire correttamente i loro ospiti". 

Le richieste dell'esposto

Questo, in sintesi, il contenuto dell'esposto della raccolta firme che è stata avviata oggi. Si parte dalla richiesta di un'ordinanza anti-bivacco. "Se Piazza San Rocco, scrivono nell'esposto, rientra nelle ‘zone rosse’ a seguito del divieto di consumazione di alcol in luogo pubblico, perché questo ordinamento non viene fatto rispettare dalle autorità? Sia la chiesa che i responsabili e volontari che sovrintendono il centro hanno fallito la loro missione di buon samaritani e dimostrato per l’ennesima volta di non avere le competenze necessarie per gestire i loro ospiti e educarli al rispetto delle persone e del decoro. Tali soggetti non solo sono ben noti nella zona per aver precedenti penali ma continuano a creare gravi disagi nel quartiere. Abbiamo perso il conto degli innumerevoli interventi delle forze dell’ordine e assistenza sanitaria a seguito delle liti e colluttazioni fra gli ospiti e non". Richiesta anche l'installalzione di sistemi di videosorveglianza, soprattutto nel sottopasso che viene usato come "bagno pubblico soprattutto da parte degli ospiti Caritas e dagli avventori dei bar della zona, spesso già ubriachi dal primo mattino. Inoltre questo tipo di situazione agevola individui che utilizzano l'area per traffici illeciti, tra cui spaccio di sostanze stupefacenti". Infine nel documento per cui si stanno raccogliendo le firme in queste ore chiedono anche maggiori controlli in alcuni  negozi di alimentari e di ristorazione nei dintorni che "non sembrano rispettare le norme igieniche, imprescindibili per il tipo di attività, ne fanno la raccolta differenziata dei rifiuti".

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