Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

"Como pulita" bacchetta Iantorno e Rovi su soldi e critiche. Poi il post sparisce

Un piccolo giallo aggiunge pepe al dibattito in corso sull'attività dell'associazione di volontari "Per Como pulita". Stamane, infatti, sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo è apparso un post molto simile a una sfuriata. In gran parte, per di...

"Como pulita" bacchetta Iantorno e Rovi su soldi e critiche. Poi il post sparisce

Un piccolo giallo aggiunge pepe al dibattito in corso sull'attività dell'associazione di volontari "Per Como pulita". Stamane, infatti, sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo è apparso un post molto simile a una sfuriata. In gran parte, per di più, diretta contro il Comune, in particolare - secondo un'interpretazione comunque piuttosto agevole - nei confronti dell'assessore al Patrimonio, Marcello Iantorno, e al consigliere comunale dem, Guido Rovi. Ai quali, peraltro - ulteriore tassello - proprio su queste colonne ieri si è dato spazio su due punti specifici: l'imminente rinnovo della convenzione che regola i rapporti con Palazzo Cernezzi e la tipologia di attività condivise (materia che spetta a Iantorno assieme alla collega Daniela Gerosa); e i dubbi (nel caso di Rovi) sul fatto che si sia registrato qualche eccesso nell'ampliamento delle azioni dei volontari (in realtà, il tema caldo è poi essenzialmente quello dei monumenti e, in parte minore, degli edifici non comunali).

post-como-pulita-29agoEbbene, il post apparso sulla pagina Facebook dell'associazione (che potete leggere nella versione originale cliccando la foto qui a sinistra), si apriva con un eloquente "ottimo, siamo alla farsa". E proseguiva così: "Persone che dovrebbero essere per ruolo informate e corrette risultano invece essere disinformate o peggio in maladefe. Complimenti". Il riferimento veniva svelato subito dopo: "2.500 euro all'anno da parte dell'amministrazione? Beh, noi ne abbiamo visti la metà. Dove sono gli altri??". Una recriminazione che, però, in realtà poggiava su un fondamento sbagliato perché ieri, nell'intervista, Iantorno aveva chiaramente parlato, peraltro esattamente come recita la convenzione scaduta ieri, di "un massimo di 2.500 euro all'anno" e non di quella cifra assicurata ogni 12 mesi.

Seguiva un passaggio invero molto aperto e disponibile ad ascoltare anche le voci perplesse o apertamente critiche su alcuni interventi compiuti in città dai volontari, perché "siamo i primi a essere interessati che tutto sia ben fatto e dignitoso", pur lamentando - nello stesso paragrafo - che gli eventuali scontenti non si siano rivolti direttamente a loro ma a consiglieri comunali o stampa. Decisamente più ruvido, invece, il concetto a chiosa del pensiero precedente, rivolto a Rovi e maliziosamente definito "un semplice consigliere comunale: che c'azzecca?".

Il finale del post, con toni comunque tra il serio e l'ironico, chiudeva con il concetto che "buoni sì, ma co...... no".

Nuova vampata polemica in vista, dunque, tra "Per Como pulita" e una parte dell'amministrazione comunale? Forse, ma non è detto. Il post in questione, infatti, dopo una mezz'oretta scarsa è sparito dalla pagina dell'associazione. Forse, un segno di distensione. Sebbene "postumo".

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