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Como, profughi nell'ex caserma. Ispezione choc: "Sovraffollata, bagni rotti, rischi per la salute"

E' una vicenda dai contorni veramente foschi quella che vede nientemeno che tre istituzioni (Comune, Provincia, Prefettura oltre all'Ats) coinvolte nella gestione dei profughi ospitati a Como nell'ex caserma dei carabinieri di via Borgovico...

Nello specifico, sono stati controllati al terzo piano: "Le camere 1, 2 e 3 con 3 posti letto cadauna aventi superficie di mq. 14 ognuna; la camera 4 con 5 posti letto avente superficie di mq. 28; la camera 5 con 4 posti letto avente superficie di mq. 26; la camera 6 con 5 posti letto avente superficie di mq. 24; la camera 7 con 3 posti letto avente superficie di mq. 24". Inequivocabile l'annotazione finale: "Si evince il sovraffollamento di alcune camere". Ma non basta perché l'ispezione ha riguardato anche il "gruppo di servizi comuni con 8 lavabi di cui uno non funzionante, 4 wc e 4 docce; uno dei wc ha serratura rotta e non è utilizzabile" e altri locali.

sopralluogo-caserma-3Al quarto piano sono invece stati passati in rassegna: la camera 8 con 3 posti letto avente superficie di mq. 14,4; la camera 9 con 2 posti letto avente superficie idonea; la camera 10 con 5 posti letto avente superficie di mq. 24,4; e anche qui è scritto che "si evince il sovraffollamento di alcune camere". Prese in visione poi la Sala TV, la Sala giochi; il locale per lavori sartoria/stireria/taglio capelli; la lavanderia; il gruppo dei servizi comuni con 8 lavabi, 4 wc e 4 docce di cui "una è inutilizzabile (ha pareti grezze) ed una ha il piatto rovinato; la Sala da pranzo; la cucina che si presenta "in condizioni igienico-sanitarie carenti"; e infine la dispensa della cucina.

Altri appunti hanno riguardato il fatto che "diversi locali tra quelli visionati ed in particolare cucina, dispensa e servizi presentano scrostature a pareti e soffitti con distacco d'intonaco nonché annerimenti". E ancora: "I rifiuti vengono ricoverati all'esterno della struttura in area pavimentata ove sono posizionati contenitori chiusi in numero insufficiente e dove non è visibile alcuna presa d'acqua in prossimità (in difformità alle vigenti regolamentazioni locali)".

caserma-borgovico-profughi-1Sconcertate il quadro finale, per cui l'Agenzia per la tutela della Salute (Ats) "ritiene che la valutazione del rischio sanitario specifico per l'attività oggetto del suddetto controllo si attesti a livello alto sia per gli ospiti che per gli operatori e che, pertanto, è necessaria la regolarizzazione dell'attività alle vigenti normative in materia di igiene e sicurezza". In particolare vengono evidenziati molteplici "rischi sanitari correlabili alla specifica attività principalmente riconducibili a: rischi dovuti a carenze strutturali; rischi dovuti a carenze di apparecchiature e macchine; rischi da carenze impiantistiche; rischi d'incendio; rischi da agenti chimici; rischi da agenti fisici; rischi da agenti biologici; rischi da organizzazione del lavoro". Un quadro complessivo che "potrebbe costituire pericolo per la salute umana".

La situazione venerdìInevitabile dunque l'intimazione alla Fondazione Somaschi, onlus che materialmente gestisce l'ex caserma riadattato a centro di accoglienza, a: riorganizzare i posti letto nelle camere, eliminando il sovraffollamento nelle stesse; ripristinare il funzionamento di wc e docce inutilizzabili; adeguare il servizio igienico; eliminare i distacchi di intonaco, provvedendo alla reimbiancatura di pareti e soffitti laddove necessari; dotare l'area rifiuti di un numero adeguato di contenitori e prevedere idonea presa d'acqua per le operazioni di pulizia della stessa; predisporre idoneo piano di autocontrollo e relative procedure in merito alla gestione del rischio legionellosi; predisporre idoneo piano di autocontrollo e relative procedure (per la rete di distribuzione interna alla struttura) per le acque destinate al consumo umano; individuare locale ambulatorio opportunamente attrezzato; garantire la presenza di una camera per eventuale gestione delle malattie infettive con servizio igienico dedicato.

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