Cronaca

Como Nuoto, successi in acqua ma conti da brivido. La relazione del presidente

"Cari Soci, commentare l’anno appena chiuso e dare un senso a tutto quanto è stato fatto o non fatto mi risulta alquanto oneroso. Sono andato alla ricerca di spunti positivi, e pur avendone trovati parecchi, nessuno è riuscito a cancellare l’ombra...

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"Cari Soci, commentare l'anno appena chiuso e dare un senso a tutto quanto è stato fatto o non fatto mi risulta alquanto oneroso. Sono andato alla ricerca di spunti positivi, e pur avendone trovati parecchi, nessuno è riuscito a cancellare l'ombra dettata dal non aver onorato gli impegni presi con i nostri collaboratori. Finita la pessima estate, abbiamo provato molte strade alla ricerca di nuove risorse. Parecchio tempo si è dedicato a nuovi contatti sul fronte sponsor, ma solo a stagione avanzata (già nel 2015) siamo riusciti a finalizzare 2 contatti. Per fronteggiare l'emergenza, abbiamo infine provato a coinvolgere i genitori degli atleti ed è stato persino bello vedere il movimento positivo che si è mosso alla nostra chiamata di dicembre, ma non è stato abbastanza. Chiudere un bilancio decoroso con questa mancanza verso i Collaboratori non può che offuscare ogni altro risultato raggiunto. Ed è per questo che giudico il 2014 come il peggior anno del mio mandato". Cominciava con queste accorate righe - venate da non poco scoramento - la relazione del presidente della Como Nuoto, Alessandro Delle Donne, pronunciata all'ultima assemblea dei soci del marzo scorso e a noi nota soltanto ora. Una relazione lunghissima, quella di Delle Donne, che contrappone nitidamente due Como Nuoto diverse e coesistenti, per così dire: la fucina instancabile di successi, sport ed entusiasmo del movimento che ha fatto della società un pilastro storico della sport comasco e, di contro, la drammatica situazione dei conti, della quale proprio qui avevamo dato conto a fine 2014.

Per quanto riguarda questo secondo aspetto in un passaggio della relazione ai soci il presidente della Como Nuoto mette chiaramente un limite temporale davanti a sé e al consiglio per trovare un equilibrio sostenibile tra attività sportive e conti. La "dead line" è fissata entro la fine di maggio. Altrimenti, evidentemente, potrebbero conseguire provvedimenti sebbene non ancora specificati: "Abbiamo ancora 3 mesi per poter recuperare la situazione e per poter sperare di dare giusta soddisfazione alle persone che non hanno mollato; mi sto riferendo per primo allo Staff Tecnico, che è rimasto compatto, chi più chi meno, alla bandiera e al quale deve andare il nostro ringraziamento e rispetto. Ma poi anche alla Prima Squadra che, pur soffrendo, è riuscita a non perdere la concentrazione ottenendo risultati che la potrebbero proiettare al mantenimento della categoria. Provo quindi a chiamare a raccolta le ultime energie invitando i Soci a rinnovare le quote nel tempo più breve possibile e farsi da primi promotori nella ricerca di nuovi Soci (e magari anche Sponsor). Abbiamo bisogno di crescere per poter fronteggiare tutti gli impegni che ci aspettano".

A questo punto, la relazione entra nel dettaglio dei conti. Eccoli: "La pessima estate 2014 dal punto di vista meteorologico ha portato ai seguenti impatti: Scuola Nuoto Estiva e CoCamp dopo la sperimentazione del 2013, avevamo stimato un'opportunità incrementale di 40mila euro che avrebbe potuto portare a circa 100mila euro le attività estive. Difficile disgiungere i risultati ottenuti complessivamente dalla Scuola Nuoto e dal CoCamp (50mila euro totali), comunque al di sotto del risultato 2013 (60mila). Alla perdita di fatturato (-10mila euro) è corrisposto poi un maggior costo di gestione dello stesso CoCamp. Festa di fine stagione: perso 10mila euro, oramai storici nella nostra programmazione economica. Con queste negatività non siamo riusciti ad affrontare la chiusura della stagione".

Poi, Delle Donne fa il punto - decisamente nero - da settembre in poi: "La ripartenza delle attività sportive non ha fatto altro che peggiorare la situazione già difficile. La confermata crescita degli iscritti ai settori sportivi (indice positivo) è stata erosa da nuovi episodi negativi. In primis, abbiamo perso la direzione della Piscina di Muggiò che era stata una grande conquista dopo anni di estenuante lavoro. Difficile spiegare le motivazioni che hanno portato a questa nuova situazione, ma di fatto ciò ha comportato la perdita di un accordo su piano di rientro con la Federazione di 24mila euro di cassa nel breve periodo, oltre alla perdita di un'opportunità per stabilizzare il nostro Staff Tecnico".

"Sul fronte sponsor - prosegue la relazione di Delle Donne - si è andata man mano squagliando una trattativa aperta da un paio di stagioni con un'azienda molto importante e potenzialmente a noi vicina in termini di interessi, mentre si sono allungati i tempi necessari per contrattualizzare l'accordo con la nuova Agenzia Generali (sede di via Cecilio), conclusosi a Febbraio, alla quale colgo l'occasione per rivolgere i nostri ringraziamenti. Dal suo canto, il Comune ha giustamente forzato per regolarizzare la nostra posizione, anche in previsione del rinnovo della concessione in scadenza nel 2016. Tra gli elementi positivi, potremmo direi che il 2014 è stato il primo anno da parecchi in cui siamo riusciti a mantenere i nostri impegni senza generare nuovi debiti. Anche l'accordo sul piano di rientro, basato sulla cessione del credito a noi derivante dall'affitto del ristorante, può rappresentare un elemento positivo, anche se questo fatto determinerà minori disponibilità per pari importo da sottrarre ad altre attività. Sul fronte Fin, infine, per rispettare la normativa federale vigente in tema di riaffiliazione, abbiamo dovuto chiudere tutte le pendenze 2014 aperte con un esborso di 50mila euro che nel passato usavamo chiudere con più tempo a disposizione. Il tutto ha portato al prosciugamento delle casse e all'affanno dei mesi scorsi, dei quali ha parlato anche la stampa. Abbiamo ipotizzato di chiamare un'assemblea straordinaria, decidendo infine di congelare la situazione al meglio delle nostre possibilità ed attendere gli sviluppi della già citata sponsorizzazione dell'Agenzia Generali di via Cecilio e la conferma di quella della Acsm Agam che, grazie al presidente Umberto D'Alessandro, è stata rinnovata in questi giorni". Ultima nota dolceamara, un altro esborso ma in realtà quasi "positivo" viste le premesse: "Chiudo questo messaggio per confermarvi l'avvenuta chiusura del contenzioso con l'Agenzia delle Entrate, conclusosi con un sostanziale ridimensionamento delle contestazioni avute (per un valore di 326.266 ?). L'adesione ci costringe al pagamento di euro 9.465.79 e le ragioni di tale accettazione risiedono nella anti economicità dell'alternativa causa avanti le commissioni tributarie.

d'Italia.

Cliccando qui potete leggere la relazione integrale del presidente Alessandro Delle Donne.

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