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Como, aumentano i negozi che non fanno scontrini

Numeri da capogiro quelli snocciolati dalla Guardia di Finanza di Como nel corso della conferenza di questa mattina in cui il comandante provinciale Marco Pelliccia ha tracciato il bilancio dell'attività dell'Arma nel corso del 2012 a Como e...

Numeri da capogiro quelli snocciolati dalla Guardia di Finanza di Como nel corso della conferenza di questa mattina in cui il comandante provinciale Marco Pelliccia ha tracciato il bilancio dell'attività dell'Arma nel corso del 2012 a Como e provincia. Le fiamme gialle hanno eseguito 952 ispezioni fiscali e recuperato a tassazione 470 milioni di euro. Accertati anche 84,7 milioni di euro di Iva evasa e 6,8 milioni di Irap non versata. Per un totale di 117 persone denunciate, delle quali 13 arrestate. Nella lotta agli stupefacenti sono stati sequestrati 280 chilogrammi tra hashish e marijuana e 15,4 chili di cocaina. Le chiamate al numero di emergenza 117 sono state 475. ma vediamo i dati nel dettaglio.

Lotta all'evasione

Sono stati scoperti 86 evasori totali (che hanno omesso completamente di presentare le previste dichiarazioni annuali), per una base imponibile complessivamente occultata per circa 310 milioni di euro, ed un’evasione di IVA per oltre 54 milioni di euro. Per quanto concerne il cosiddetto “lavoro sommerso”, sono state ispezionate 52 aziende delle quali 30 sono risultate irregolari, e sono stati scoperti 71 lavoratori in nero.

Da segnalare il boom di mancate emissioni di scontrini, nonostante siano diminuiti i controlli negli esercizi commerciali. Infatti, nel 2011 su 6.600 controlli erano state contestate 680 violazioni. nel 2012 su

4.834 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, ne sono state constate 1.052 violazioni. Parallelamente all’impegno nella lotta all’evasione fiscale, sono stati intensificati gli sforzi a tutela delle uscite del bilancio pubblico, coerentemente con esigenze di contenimento della spesa e con i processi di spending review, allo scopo di prevenire ed individuare, secondo il consolidato modello operativo di polizia investigativa, sprechi e malversazioni ottenendo effetti positivi sul saldo di bilancio e senza riduzione del livello dei servizi pubblici offerti. Sulla base dei protocolli di intesa tra la Regione Lombardia ed il Comando Regionale della Guardia di Finanza di Milano, riguardante i controlli in materia di finanziamenti ai fondi strutturali e comunitari, i Reparti hanno eseguito 19 interventi, riscontrando: 3 casi di indebita percezione di finanziamenti comunitari nel settore dello sviluppo rurale per 75.000 euro. Le frodi riscontrate riguardano soggetti che hanno indebitamente percepito i benefici previsti per lo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (F.E.A.S.R.); un caso di maggiore rimborso di fondi strutturali per circa 18.000 euro. Nel comparto degli aiuti economici e dei servizi sociali di assistenza sono stati effettuati nr. 174 interventi e 31 riguardanti le autocertificazioni del ticket sanitario nei confronti di soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate, riscontrando 17 soggetti che avevano illegittimamente percepito contributi finanziari per canoni di locazione (cd. Sportello affitti) e 19 che avevano attestato di avere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. Nel corso dell’anno, è stato altresì scoperto un anziano che dal 2006 percepiva senza averne i requisiti, in quanto residente all’estero, un assegno sociale da parte dell'Inps. Il soggetto è stato denunciato per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato finalizzata all'indebita percezione di emolumenti assistenziali per circa 30.000 euro.

Dogana e conti all'estero

Con l’approfondimento investigativo di 86 segnalazioni di operazioni sospette per intercettare i flussi finanziari di provenienza illecita, e con i controlli nelle aree doganali, che hanno consentito di intercettare presso i valichi di confine complessivamente circa 55,3 milioni di euro in valuta e titoli, di cui 41,4 milioni sequestrati, e 530.838 incassati quale oblazione, e con la contestazione di 663 infrazioni alla normativa valutaria. Dai controlli di natura valutaria è stata inoltre acquisita documentazione (estratti conto, libretti di assegni, carte di credito, bancomat, ecc.) attestante presumibile disponibilità di valuta all’estero per un valore stimato complessivamente per oltre 265 milioni di euro, e che costituirà base per sviluppi investigativi delle posizioni reddituali degli intestatari, che verranno svolte dai Reparti della Guardia di Finanza territorialmente competenti.
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