Droga e mitragliatrici: maxi arresto della Procura di Como

In manette sette albanesi e un'italiana, dopo mesi di intercettazioni e pedinamenti

Arresto

Oggi, 20 Settembre, la Squadra mobile di Milano dopo una complessa indagine i cui primi frutti erano stati raccolti già nel settembre del 2018, quindi esattamente un anno fa, ha eseguito alcuni arresti, come misura cautelare, grazie a un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati, 7 albanesi e un'italiana, 4 dei quali risultano già in carcere per altri motivi. Gli indagati sono tutti accusati, fa sapere il procuratore Nicola Piacente, a diverso titolo, di possedere eroina e cocaina, provenienti per lo più dai Paesi Bassi, e marijuana da spacciare, l’accusa è anche quella di aver detenuto un revolver con matricola abrasa, due pistole mitragliatrici e una semiautomatica. Tutti reati commessi nelle province di Como, Monza Brianza, Milano, Varese, Rimini dal dicembre del 2017 al febbraio del 2018.

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Nel frattempo sono state raccolte intercettazioni ambientali all'interno delle auto usate dagli indagati e portati avanti complessi servizi diretti di osservazione e pedinamento, anche attraverso telecamere posizionate apposta. È poi estremamente fitto e pertinente all'indagine lo scambio di messaggi fra gli indagati, inviati attraverso i loro smartphone. Come si diceva, questa indagine arriva a seguito di un'altra, sempre operata dalla squadra mobile di Milano e coordinata dalla Procura della Repubblica di Como che aveva portato nel settembre del 2018 all'arresto di 23, persone 22 uomini albanesi una donna rumena, accusati di sfruttamento aggravato della prostituzione nei confronti di almeno 25 vittime, ragazze di nazionalità albanese, bulgara, moldava, polacca, rumena e ungherese. Il procuratore Nicola Piacente, fa sapere che sono tutt'ora in corso altre perquisizioni nell'ipotesi di trovare ancora sostanze stupefacenti e armi.

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