Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Como, lettera del Ministero "svela" 150 posteggi: "Carico e scarico accessibili a tutti"

Un parere inviato dal Ministero dei Trasporti all'Associazione Utenti della Strada di Como (Acus) presieduta dall'avvocato Mario Lavatelli, può "regalare" o almeno svelare circa 150 posti auto in più in tutta la città. Poca roba, forse, in...

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Un parere inviato dal Ministero dei Trasporti all'Associazione Utenti della Strada di Como (Acus) presieduta dall'avvocato Mario Lavatelli, può "regalare" o almeno svelare circa 150 posti auto in più in tutta la città. Poca roba, forse, in rapporto alla fame di parcheggi dei comaschi, ma comunque una goccia di sosta in più. La vicenda ha preso le mosse nel novembre 2014, quando l'avvocato Lavatelli ha chiesto un parere formale al Ministero proprio sulla disciplina generale dei posti auto riservati a determinate categorie, quelli tipicamente delimitati da strisce gialle. E da Roma è arrivata una prima puntualizzazione non scontata: a parte i residenti nelle zone esplicitamente riservate (Ztl, aree pedonali, zone "A" o a rilevanza urbanistica, che a Como - pur con le storiche contestazioni di legittimità della stessa Acus - significa su tutto il territorio comunale), soltanto le forze di polizia, i disabili, i servizi di soccorso, i vigili del fuoco e i servizi di linea per lo stazionamento ai capolinea possono godere di strisce gialle riservate. "Nessun'altra categoria di veicoli - specifica Lavatelli nella lettera spedita al Comando dei vigili dopo aver ottenuto risposta dal Ministero - ha diritto a riserva e, tantomeno, alla delimitazione di colore giallo". Cosa che però, secondo il presidente dell'Acus, non si verifica n questo modo: "Al contrario, sul territorio del Comune di Como vi sono posti riservati ad altre categorie non aventi titolo; irregolarità segnalata dall'associazione al dirigente del settore Mobilità più volte, senza esito".

Poi si arriva ai posteggi destinati al carico/scarico (circa 150 in città). Per questi stalli - scrive sempre Lavatelli nella comunicazione alla Polizia locale - "se non diversamente specificato nella segnaletica verticale, il carico/scarico è consentito a qualsiasi categoria di veicolo e non esclusivamente a quelli commerciali e promiscui". Insomma, senza limitazioni dettagliate, qualsiasi vettura potrebbe - nell'interpretazione di Lavatelli sulla base della risposta ottenuta dal Ministero - usufruire temporaneamente di quegli stalli. Ma c'è di più. Sempre su indicazione dei tecnici romani, il presidente dell'Acus evidenzia che i posti per carico e scarico "possono essere delimitati solo con colore bianco o blu (non gialli)". Da qui, ecco la conclusione dell'avvocato comasco: "Queste precisazioni fanno chiaramente comprendere all'utenza la possibilità di utilizzare tali spazi non solo per il carico e scarico, ma anche, al di là degli orari stabiliti nella segnaletica verticale, per la sosta regolare (ad esempio notturna) a tutti i veicoli, opportunità non da poco nella situazione critica di Como".

posti-blu-bandoIn ultimo, Lavatelli segnala i dubbi del Ministero sull'ormai celeberrima delibera di giunta del 1995 che ha definito "l'intero territorio di particolare rilevanza urbanistica". Si tratta del documento cardine in base al quale le giunte degli ultimi 20 anni hanno istituito centinaia di posti blu in tutta la città, per la rivendicata vocazione turistica di tutto il capoluogo. "Conferma il ministero - riporta Lavatelli - che in tali zone opportunamente individuate e delimitate dalla giunta devono sussitere particolari esigenze e condizioni di traffico". "Pertanto - riporta l'avvocato citando testualmente la missiva romana - in via generale, poiché tali esigenze possono manifestarsi in zone edificate e densamente abitate e difficilmente in zone agricole e/o non urbanizzate, è alquanto poco probabile che l'intero territorio comunale possa essere definito come zone di particolare rilevanza urbanistica". Il tutto, però, con un rimando per così dire cautelativo dei tecnici del ministero: "Dovrebbero comunque essere valutate le motivazioni dell'amministrazione alla base di un siffatto provvedimento". Specificazione che non fa cambiare idea al presidente dell'Acus: "La delibera di giunta 1012 del 1995 risulta priva di motivazione ed è quindi illegittima".

Per chi volesse approfondire, cliccando qui trovate l'intera documentazione tra Acus, Ministero e Comune di Como.

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