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Caso D'Alema e tangenti a Ischia: alla stessa coop l'appalto comunale da 36 milioni

Caso D'Alema e tangenti a Ischia: alla stessa coop l'appalto comunale da 36 milioni

Como, la giunta approva il registro per il testamento biologico. "Ha valore simbolico"

La giunta del Comune di Como, su proposta dell'assessore Marcello Iantorno che di fatto ha recepito la mozione proposta nel 2014 da Luca Ceruti (M5) e approvata dal consiglio comunale, oggi ha approvato una proposta di delibera relativa al...

La giunta del Comune di Como, su proposta dell'assessore Marcello Iantorno che di fatto ha recepito la mozione proposta nel 2014 da Luca Ceruti (M5) e approvata dal consiglio comunale, oggi ha approvato una proposta di delibera relativa al testamento biologico. Il provvedimento, che sarà sottoposto all'esame del consiglio comunale - e che fa seguito ad una mozione del consiglio stesso - prevede l'approvazione del regolamento per l'istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari (Dat).

La Dichiarazione Anticipata di Trattamento è un documento strettamente personale con il quale una persona capace di intendere e volere esprime anticipatamente la propria volontà in merito ai trattamenti sanitari e medici che intende - oppure non intende - accettare nel momento in cui dovesse trovarsi in condizioni tali da non potere autonomamente manifestare il proprio volere circa l'applicazione di tali trattamenti alla sua persona. Il Registro, che non è pubblico, sarà riservato ai cittadini residenti nel Comune di Como. Il contenuto del testamento biologico non sarà rivelato ma i firmatari mediante un'autodichiarazione indicheranno il notaio o il fiduciario o il depositario della Dat. Il Regolamento è composto da 6 articoli che regolano l'istituzione del registro, i soggetti abilitati alla registrazione, le modalità di iscrizione, le modalità di tenuta del registro, la cancellazione dal registro e la modifica della dichiarazione ed infine le modalità di accesso al registro.

Assessore Marcello Iantorno, presidente commissione elettorale "In assenza di una specifica previsione legislativa - sottolinea l'assessore Iantorno - tale proposta ha un valore puramente simbolico ma forte e si fonda sulla volontà di offrire una risposta ad una diffusa domanda sociale di poter dare un rilievo esterno alle manifestazioni di volontà dei cittadini. Diversi comuni italiani, sia pure in forme diverse, hanno istituito il registro anche come invito e sollecitazione al Parlamento per legiferare nel rispetto dei principi della nostra Costituzione, principi in vari casi già applicati dai giudici".

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