Cronaca

Como: forno crematorio rotto, costi e disagi per i cittadini. E non esiste una data di riapertura

Il 31 maggio corso lo avevamo anticipato con questo articolo. Ora una lettrice porta, se così si può, dire la prova decisiva che lo stop al forno crematorio di Como (partito addirittura il 4 giugno scorso) sarà ancora lungo e ricco di incognite. A...

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fumo-forno-crematorio-1Il 31 maggio corso lo avevamo anticipato con questo articolo. Ora una lettrice porta, se così si può, dire la prova decisiva che lo stop al forno crematorio di Como (partito addirittura il 4 giugno scorso) sarà ancora lungo e ricco di incognite. A testimoniarlo, la comunicazione ufficiale diramata ancora lo scorso 21 giugno dall'Ufficio preposto dell'amministrazione comunale, con cui si informano le agenzia di onoranze funebri che "la riapertura è a data da destinarsi". Frase che evidentemente segnala come oggi, a 20 giorni esatti dallo stop e con i notevoli disagi per i cittadini su cui ovviamente ricadono pure i costi per il raggiungimento di altre località per ottenere il servizio, Palazzo Cernezzi non ha ancora contezza di quando (e forse addirittura se) l'impianto riaprirà. All'origine del fermo delle attività vi è l'ennesima serie di guasti e malfunzionamenti che si trascina ormai da anni senza soluzione, se non costosi e mai risolutivi "rattoppi" qua a là.

Assessore Marcello Iantorno, presidente commissione elettorale Nel frattempo si attendono notizie sull'iter del project financing con cui una società privata avrebbe proposto al Comune il rifacimento dell'impianto ma su questo tema (che valse la presentazione di una sfiducia all'assessore alla partita da parte del Movimento Cinque Stelle, poi rinviata) bisognerà attendere che il titolare della delega, Marcello Iantorno, torni dal viaggio istituzionale in Cina per la promozione turistica di Como.

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