Como, ancora aggressioni in carcere: detenuto morde un agente alla mano

Il morso ha provocato ferite profonde: la denuncia del Sappe

A denuniciare questo ennesimo atto di violenza all'interno delle carceri, in questo caso del Bassone di Como, è una nota ufficiale del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria). A parlare è Alfonso Greco, il presidente regionale: «È di ieri la notizia dell’ennesima aggressione al personale di polizia penitenziaria che lavora nelle carceri della Lombardia. Nella Casa circondariale di Como, un detenuto di origini africane, di 35 anni circa, si è scagliato improvvisamente contro un assistente capo mentre veniva accompagnato in infermeria».

«Il detenuto è riuscito a dargli un forte morso, tanto da procurargli delle ferite profonde sulle dita della mano sinistra - continua Greco - Solo grazie all’intervento di altro personale prontamente accorso non si hanno avuto ulteriori conseguenze. Accompagnato al pronto soccorso del nosocomio cittadino, l’assistente capo è stato dimesso con una prognosi di 10 gg. Il detenuto responsabile dell’aggressione era stato arrestato mesi fa dalla polizia per droga e resistenza e aggressione a pubblico ufficiale. Speriamo finisca presto questo massacro nei confronti della polizia penitenziaria».

Anche Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha mostrato piena solidarietà ai colleghi di Como e chiede un incontro con il Ministero della Giustizia per chiedere, tra le altre cose, di poter fornire gli agenti della penitenziaria di pistola “taser” e spray al peperoncino, per difendersi dalle sempre più violente aggressioni all'interno delle carceri. 

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