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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca Albate - Trecallo / Via Al Bassone

Como, detenuto del Bassone chiede un permesso per far visita alla tomba della madre e poi scappa

L'evasione è avvenuta questa mattina 12 marzo al cimiterio di Gravedona ed Uniti

Un detenuto del Bassone ha chiesto e ottenuto di essere accompagnato al cimitero di Gravedona ed Uniti per una visita alla madre defunta. Oggi, 12 marzo 2022, proprio in occasione di questo permesso speciale è riuscito a divincolarsi dalla sorveglianza della polizia Penitenziaria che lo scortava dandosi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce. Sono scattate subito le ricerche sia da parte della polizia Penitenziaria che delle altre forze dell’ordine. L’evaso è un detenuto italiano di 49 anni, in attesa di giudizio, mentre non si conosce con esattezza la dinamica dell’evasione.

A raccontare il fatto è Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.

“Indipendentemente da quest'ultima evasione è evidente che le nostre carceri non assolvano minimamente alle funzioni che ne giustificano l’esistenza e non garantisco né rieducazione né sicurezza per detenuti e cittadini. D’altronde, lo stato comatoso delle prigioni è stato certificato proprio ieri dallo stesso Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che, rispondendo a una nostra richiesta di accesso civico, ha negato di rendere noti i dati numerici sugli eventi critici per motivi di ordine e sicurezza pubblica, ritenendo che la loro conoscenza potrebbe favorire rivolte. In sostanza, per il DAP, anziché far conoscere e rendere analizzabile il numero degli eventi violenti che si verificano nei penitenziari, è meglio nasconderli”, spiega il segretario della UILPA PP.

“Noi continueremo ad opporci alla politica degli struzzi, ma quanto sta continuando ad accadere nelle carceri non può lasciare indifferente la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, e il Presidente del Consiglio, Mario Draghi. Al di là delle passerelle, servono interventi concreti e  immediati per rafforzare gli organici della polizia Penitenziaria: mancano in Italia ben 18mila unità. Queste evasioni, per esempio, potrebbero essere evitate dotando la polizia Penitenziaria del taser, di cui è unica fra le forze di polizia a essene privata”, conclude.

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