rotate-mobile
Cronaca Centro storico / Piazza del Duomo

La vera storia del clochard che ha mangiato tagliolini al tartufo in piazza Duomo senza pagare

Cosa è successo veramente e perché il titolare del ristorante non lo denuncerà

Ieri sabato 2 settembre si è molto parlato del clochard francese che ha consumato un pasto per un totale di 65 euro al Caffè Ristorante Duomo a Como alzandosi senza pagare. A raccontarci cosa sia realmente successo è Matteo Gaffuri il titolare della società che gestisce anche altri 5 locali, oltre a quello in piazza Duomo. Le cose sono andate così. 

"Questo signore, ci racconta, si è seduto al tavolo e ha ordinato dei tagliolini al tartufo, ha bevuto un amarone e alla fine si è preso anche un tiramisù con l'amaro. Ai camerieri ha detto di essere un mio socio francese, cosa anche piuttosto credibile dato che ho un incarico istituzionale al Principato di Monaco. Era vestito normalissimo ed era sera. Il signore ha quindi detto al personale del ristorante che non aveva il portafoglio e sarebbe andato a prenderlo nella casa dove soggiornava, proprio lì sopra. Poi si è affacciato al balcone che dava sul ristorante, dicendo che non sarebbe più sceso. A quel punto dopo averlo visto e dopo aver spiegato che non era il mio socio francese, ho chiamato io le forze dell'ordine ma non per i 65 euro del pasto consumato ma perché sapevo che quello dove era entrato, era un appartamento in fase di restauro di proprietà di un signore giapponese. Sono quindi intervenuti i vigili del fuoco (come si vede dalla foto) per aprire la finestra e permettere ai carabinieri e ai poliziotti intervenuti di entrare passando dal terrazzo. Vorrei anche aggiungere che l'intervento delle forze dell'ordine è stato morbidissimo. Io non ho mai avuto intenzione di denunciare questo signore per i 65 euro, e mai lo farò: la chiamata era solo per preservare l'immobile del mio vicino giapponese".

vvf finistra 1

La storia non finisce qui. Il giorno dopo il clochard di 78 anni francese è tornato nel cortile, ci racconta Matteo, sempre quello dove c'è la casa del signore giapponese e altre proprietà anche di Gaffuri: "Ha aperto proprio il mio magazzino e ha svuotato tutto e ha messo ogni cosa nel cortile! Sono tornate le forze dell'ordine, sempre con grande tatto e sensibilità perché rimane comunque una persona innocua, per mandarlo via. La riflessione che vorrei fare e il messaggio che mi piacerebbe passasse da ristoratore di Como è questo. Io sono molto riconoscente a questa città, siamo fortunati a poter lavorare qui in questo bellissimo luogo, con un florido turismo. È una vera fortuna, e se qualche volta rendiamo qualcosa indietro, va bene così. Non denuncerò mai questa persona per i tagliolini al tartufo che non ha pagato". 



 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La vera storia del clochard che ha mangiato tagliolini al tartufo in piazza Duomo senza pagare

QuiComo è in caricamento