Como, drogava una bimba, abusava di lei e poi vendeva i video: emersi nuovi elementi

L'uomo di 30 anni è accusato di violenza sessuale aggravata, detenzione e produzione di materiale pedopornografico

Approfondimento del 27 maggio

Secondo gli ultimi approfondimenti emersi sulla vicenda della bambina in età prescolare drogata e abusata da parte di un 30 enne comasco, si apprende che, è stato di fondamentale importanza, per poter individuare la corretta zona di provenienza dei video pedofili, il sacchetto di un supermercato che si intravedeva in un filmato. I video venivano fatti girare e rivenduti all'estero e questo dettaglio ha portato ad indagare nel giusto luogo dove poi, grazie al riconoscimento Ip del computer, è stato definitivamente individuato dalla polizia postale di Milano e arrestato. Le prime segnalazioni, infatti pervenivano dagli Stati Uniti e i filmati erano in circolazione dal mese di marzo. Ancora da chiarire, invece, come conoscesse la bimba e perchè gli fosse concesso di vederla da solo in casa. 

Il fatto: 25 maggio

È stata la polizia Postale di Milano ad arrestare un comasco di 30 anni, S.T.

Le accuse a suo carico sono pesantissime: violenza sessuale aggravata, detenzione e produzione di materiale pedopornografico. Secondo quanto ricostruito dalla postale, il 30enne avrebbe abusato di una bambina. Per farle dimenticare le violenze e non farla agitare l'avrebbe prima drogata, infine avrebbe filmato tutto e messo in vendita il video sul web. 

Questa vicenda è riuscita ad emergere grazie alle indagini svolte dalla polizia postale nel così detto "deep web". Il comasco, attualmente disoccupato, non avrebbe nascosto bene il suo indirizzo ip, grazie al quale sono riusciti a risalire a lui. S.T. avrebbe avuto la possibiltà di rimanere da solo con la bambina, che non andava ancora a scuola, più volte e in tutte le occasioni utilizzava un sedativo per poi abusare di lei quando era già stordita o addormentata. 

Il pc e i filmati 

Sul computer del 30enne sarebbero stati trovati circa 300 video con minorenni e più di 3000 fotografie sempre raffiguranti minorenni in condizioni di abuso. L'arresto di S.T. è stato convalidato a Como ma ora il caso sarà trasmesso al dipartimento antimafia di Milano.

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