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"Massima urgenza": 6 mesi dopo, per la frana di Civiglio incarico esterno da 40mila euro

"Massima urgenza": 6 mesi dopo, per la frana di Civiglio incarico esterno da 40mila euro

Civiglio, la provocazione: residente spedisce rose in Comune per il "compleanno" della frana

E' stato un corriere espresso a consegnarle a metà mattina al primo piano del Comune di Como, ala "nuova". Ha salito le scale, ha bussato ad alcuni uffici e poi ha proceduto alle consegne. E così alcuni dipendenti dell'Ufficio tecnico di Palazzo...

E' stato un corriere espresso a consegnarle a metà mattina al primo piano del Comune di Como, ala "nuova". Ha salito le scale, ha bussato ad alcuni uffici e poi ha proceduto alle consegne. E così alcuni dipendenti dell'Ufficio tecnico di Palazzo Cernezzi si sono visti recapitare una o più rose. Gesto gentile? Ringraziamento speciale? Corteggiamento di massa? No, tutt'altro. Il gesto chiaramente provocatorio (e molto mal digerito in alcuni uffici) di una residente di Civiglio, Antonella Trombetta, già numerose volte andata allo scontro con l'amministrazione per le conseguenze delle due frane che si sono staccate dalla montagna. E proprio della prima, oggi stesso ricorre il primo anniversario, visto che lo smottamento originario - poi "replicato" anche nel novembre successivo - si abbatté sulla frazione il 6 luglio 2014.

Le motivazioni alla base della spedizione dei "fiori polemici" sono gli stessi che la residente raccontò in prima persona pochi mesi fa con questa intervista, ossia i disagi patiti in questi 12 mesi, la chiusura della strada, il taglio dei collegamenti con il trasporto pubblico, il cantiere definitivo che ancora non è partito.

E proprio sul punto dell'intervento di sistemazione del fronte franato, tra l'altro, le ultime novità non sono esattamente le migliori possibili. Questo perché dopo aver aperto le buste delle aziende partecipanti alla gara e dopo aver compiuto le successive verifiche, sembra ormai pressoché certo che la prima ditta sarà esclusa a causa dell'anomalia consistente in uno scontro superiore al 60% sull'importo di base. Dunque Palazzo Cernezzi affiderà probabilmente alla seconda azienda classificata il cantiere, nella speranza che eventuali strascichi legali non determinino stop o lungaggini ulteriori. Se tutto filasse liscio, rimane confermato la riapertura totale della strada a settembre, dopo una fase di transito a senso unico alternato.
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