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Ciceri (Confcommercio): "La Ztl? Un po' troppo punitiva. Ai locali servono i parcheggi"

Fresco di conferma a capo del settore Pubblici esercizi di Confcommercio, l'avvocato Giovanni Ciceri guiderà ancora uno dei fronti più caldi dell'associazione di via Ballarini. L'occasione è buona per fare il punto su alcuni nodi "classici" con...

Fresco di conferma a capo del settore Pubblici esercizi di Confcommercio, l'avvocato Giovanni Ciceri guiderà ancora uno dei fronti più caldi dell'associazione di via Ballarini. L'occasione è buona per fare il punto su alcuni nodi "classici" con occhio particolare sul capoluogo ma estesi anche al resto della provincia. Già nel pur stringato comunicato ufficiale diramato da Confcommercio, si accennava al ruolo di interlocutore dell'associazione con le pubbliche amministrazione per le tematiche "legate alla viabilità e ai parcheggi, condizioni imprescindibili per determinare il successo di un'attività di pubblico esercizio".

portici-plinio-19apr15Approfondendo, riemerge il nodo della Ztl di Como. "Noi capiamo l'intento di rendere la città sempre più bella, aperta e favorevole ai pedoni e alla mobilità ciclabile - premette Ciceri - ma per quanto riguarda l'ampliamento della zona a traffico limitato, forse si è un po' ecceduto. Ne è risultato uno spirito quasi punitivo, soprattutto per i cittadini e gli abitanti della città, che se anche devono recarsi per una rapida pratica in centro hanno difficoltà a parcheggiare e quando trovano sono spesso costretti a pagare più che per andare al ristorante. Va bene l'attenzione agli aspetti turistici e ai turisti, vanno bene le sperimentazioni ma non si può rendere la vita più difficile ai comaschi". Riguardo agli effetti sui commercianti, Ciceri sottolinea che "l'impatto è stato ed è tuttora è diverso a seconda delle zone, ma in generale mi pare difficile dire che abbia aiutato o favorito le attività. Contro la Ztl avevamo anche presentato un ricorso al Tar, ora confidiamo in un dialogo e in un confronto con l'amministrazione, con cui si riesce a ragionare su altri aspetti".

Mentre, sempre a Como, si avvia a soluzione la vicenda del nuovo regolamento per il suolo pubblico, approvato con un assurdo paragrafo che impediva i tavolini sotto i portici ("Su questo con il Comune c'è stato un dialogo proficuo e aperto, quell'effetto è stato sospeso e sarà cancellato"), resta l'eterna lotta (ovunque) alla burocrazia. "Questo vale davvero su tutto il territorio - evidenza il presidente dei Pubblici esercizi di Confcommercio - A volte la cecità del singolo funzionario, al di là del volere politico e in base a interpretazioni personali di leggi e norme, impedisce la posa di un tavolino con criteri incomprensibili e durissimi. E non è raro che poi piovano multe e sanzioni indiscriminate. Con Palazzo Cernezzi abbiamo comunque contatti costanti, confidiamo nel dialogo".

Altro passaggio evidenziato da Ciceri, quello dell'abusivismo crescente che crea danno ai Pubblici Esercizi e che, a causa degli scarsi controlli, non trova la giusta regolamentazione provocando una preoccupante disparità in termini di burocrazia, tasse, adempimenti amministrativi di varia natura, che si traducono in una palese concorrenza sleale. "So che è una battaglia antipatica e poco popolare - aggiunge Ciceri - ma resta aperto anche il fronte delle sagre senza regolamentazioni. Non abbiamo nulla contro questi eventi per principio, anzi ne riconosciamo il valore. Ma un conto è quando si svolgono una o due volte all'anno, un conto è quando sono presenze fisse e offrono anelli di totano surgelati con la scusa di raccogliere fondi. Quegli appuntamenti non hanno nulla di tradizionale e danneggiano le attività delle varie zone. In questo senso l'azione dell'Associazione sia stata determinante fino a far redigere una legge apposita dalla Regione Lombardia per la regolamentazione delle sagre e della convivenza delle diverse strutture ricettive del turismo".

ciceri-confcommercioTornando al rinnovo dei vertici, il Consiglio Direttivo dell'Associazione Pubblici Esercizi di Confcommercio Como, eletto per i prossimi cinque anni, oltre a riconfermare Ciceri alla presidenza a proceduto alle nomine di Mauro Elli,vicepresidente con delega alla materia dell'alternanza scuola-lavoro, e di Giammaria Gambotti consigliere con delega ai rapporti con l'Amministrazione Comunale di Como. Compongono il resto del Consiglio Direttivo: Patrizia Angotti (Erba), Morena Bassi(Gravedona), Paola Bencini (Inverigo), Mauro Botta (Bellagio), Alberto Brambilla (Monguzzo), Alberto Casati (Como), Fabio Fossati (Cremnago), Patrizio Lapenna (Bulgarograsso), Fulvio Luppi (Como), Salvatore Marino (Como), Simone Massara (Cantù), Patrizia Sibona (Capiago Intimiano).

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