Cronaca

Km di nuove piste ciclabili: via per via, il megaprogetto (da 2,7 milioni) di Daniela Gerosa

E' vero che l'orizzonte temporale del progetto arriva fino al 2019 e che tutto dipenderà dall'effettiva concessione di almeno 1,5 milioni su 2,7 necessari da parte  della Regione Lombardia per attuare il disegno. Però, anche fatte queste premesse...

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Nel concreto, le carte parlano di un'infinita serie di modifiche a strade, vie, tangenziali, marciapiedi, attraversamenti, nuove zone 30 e altro ancora, con il dichiarato obiettivo di cambiare il volto di interi quartieri. Tanto è vero che Palazzo Cernezzi sarebbe disposto a metter di suo 1,2 milioni sul totale con un obiettivo finale ambiziosissimo: cambiare la ripartizione degli spostamenti sistematici con origine e destinazione Como come segue: in auto dal 42,9% al 38,0%, in moto dal 4,4% al 5%, in bici dal 6% al 10%, a piedi confermato al 29%, in autobus dal 16,8% al 17%, in treno dallo 0,5% allo 0,6% (altre modalità stabili allo 0,4%).

bikesharing-sindaco-gerosaIl tutto per arrivare - tramite gli interventi previsti - ad avere una rete "continua e sicura della lunghezza di km 32 di percorsi ciclabili, 17 stazioni bike sharing ubicate nella zona pianeggiante di convalle, una velostazione protetta e video sorvegliata presso la stazione di Como Borghi (già funzionante, con 90 posti bici, espandibili a 120) ed altri depositi nei nodi intermodali". Come arrivare a tutto questo? Non senza incidere profondamente sulla situazione attuale della mobilità cittadina. E per "incidere" si intende proprio modificare strade, vie, marciapiedi e attraversamenti - oltre che con nuova segnaletica dedicata - restringendo carreggiate (è il caso di diversi tratti in via Giussani, via Bernardino da Siena, via Cumano, piazzale Montesanto, via Magenta, viale Masia, via Borgovico, viale Innocenzo), modificando corsie e naturalmente anche togliendo decine di parcheggi (107 soltanto sull'asse via Mentana-via Viganò-via Magenta).

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Per evitare errori o interpretazioni, di seguito alleghiamo integralmente il "cuore" del progetto diviso per i singoli interventi che viene introdotto come "un sistema ciclopedonale, in prevalenza lungo strade esistenti, con soluzioni di moderazione del traffico, istituzione di corsie riservate in carreggiata, formazione di percorsi promiscui ciclabili/pedonali e la costruzione di piste ciclabili separate fisicamente dal traffico motorizzato. Il presente progetto si concentra sulla rete ciclabile principale (telaio portante) e include la dorsale nord-sud della "Via dei Pellegrini" passante per il centro storico, con una variante ad ovest della Città Murata, ed alcuni rami di connessione per l'accesso ai principali terminal del trasporto collettivo (stazioni RFI Como San Giovanni e Camerlata, stazioni FN Como Lago, Como Borghi, Camerlata e Grandate Breccia, stazione Funicolare Como-Brunate, terminal Navigazione Lago di Como in Piazza Cavour, Piazza De Gasperi e Tavernola, autostazione di Piazza Matteotti, punti di rendez-vous di Piazzale San Rocchetto e Piazzale Camerlata), a zone di pregio ambientale a vocazione turistico-commerciale (Lungolago, viale Geno, Città Murata e via Milano) nonchè a importanti quartieri residenziali (zona Caserme, Muggiò, Camerlata, Rebbio e Albate-Bassone). Importante finalità del progetto, con l'estensione del servizio bike sharing e con la messa in funzione della prima Velostazione presso la stazione Como Borghi FN, è quello di favorire l'integrazione modale BICI - TPL, ampliando l'area di influenza, e quindi la domanda potenziale, delle stazioni ferroviarie RFI e FN, nonché di quella della Funicolare e dei terminal della Navigazione Lago Como e dei principali servizi automobilistici". Di seguito, i punti essenziali (le foto esemplificative precedono il paragrafo a cui si riferiscono).

ciclabile-viale masia1) completamento dell'itinerario ciclabile Cernobbio-Centro città proveniente da nord (lungo via Pellico - via per Cernobbio - passeggiata di Villa Olmo) per l'accesso al Centro Storico ed alla Stazione RFI Como San Giovanni mediante realizzazione dell'itinerario P.le Somaini - P.le San Rocchetto: ampliamento della sede ciclopedonale e interventi di moderazione del traffico (attraversamenti ciclopedonali rialzati) in piazzale Somaini e imbocco via Masia; formazione di corsie ciclabili e bande polivalenti a privilegio ciclabile, con contrazione di n. 15 posti auto lungo il tratto di via Masia incluso in Zona 30 (da piazzale Somaini a viale Rosselli, ove l'itinerario si innesta sul percorso ciclopedonale alberato esistente di viale Rosselli - viale Cavallotti che immette in Città Murata); formazione di sede ciclabile separata nel tratto interquartiere di Via Masia, mediante adeguamento attraversamento semaforizzato di viale Rosselli, realizzazione di tronco di pista ciclabile alla quota del marciapiede in corrispondenza della fermata bus, restringimento della carreggiata e formazione di pista ciclabile fra il marciapiede e gli stalli di sosta in linea; innesto sul percorso ciclopedonale esistente del Passaggio Santa Caterina mediante adeguamento del marciapiede; riorganizzazione del tronco di via Borgovico in Zona 30 fino a piazzale San Rocchetto per inserimento sedi ciclabili in carreggiata; ampliamento sede ciclopedonale in piazzale San Rocchetto che immette al percorso alberato di via Venini - piazzale San Gottardo - Stazione RFI e adeguamento dell'attraversamento semaforizzato per la connessione con la sede ciclabile di via Gallio e con il percorso ciclopedonale di viale Innocenzo XI.

ciclabile-lungolago2) completamento nell'ambito del progetto di riqualificazione del waterfront (lungolario Trento e Trieste) di pista ciclabile Giardini a lago - Punta Geno con nuovo intervento da viale Cavallotti a piazza Cavour - piazza Matteotti per dare continuità all'itinerario ciclabile esistente nella zona 30 (a traffico limitato nel periodo estivo) del Lungo Lario Trieste - Viale Geno e garantire l'accessibilità alla stazione ferroviaria Como Lago FN e alla stazione della funicolare Como - Brunate (già dotate di postazioni bike sharing). La soluzione progettuale include la realizzazione di una sede ciclabile in sede propria sul Lungolario Trento e Trieste nel tratto fra piazza Matteotti a viale Cavallotti, interessato dal recente "Studio di impatto viabilistico e verifica di fattibilità degli schemi di circolazione per la limitazione del traffico".

ciclabile-venti settembre3) Formazione di ciclabile separata dal traffico pedonale e motorizzato Cittù murata - Camerlata / Muggiò su sede stradale esistente dalla Città Murata a Piazzale Monte Santo con ramo lungo via XX Settembre per l'accesso alla stazione ferroviaria Como Borghi FN (già attrezzata con deposito biciclette coperto e videosorvegliato - con 90 posti bici espandibili a 120). Tale tratto favorirà l'accesso non motorizzato al mercato ortofrutticolo e al polo universitario di via Castelnuovo, connettendo il centro storico alla zona Caserme densamente abitata. Lungo le vie Mentana, Magenta e Viganò la realizzazione della pista ciclabile separata dal traffico motorizzato e pedonale comporterà la contrazione di n. 107 posti auto. Da piazzale Monte Santo mediante costruzione di una greenway lungo la valle del Fiume aperto si raggiungerà Camerlata (Via dei Mulini e il parcheggio d'interscambio Valmulini) e il quartiere di Muggiò. Questo tronco oneroso per l'acquisizione di terreni e per la necessità di realizzare un ponte, opere di sostegno ed un breve tratto in viadotto è determinante nel disegno di rete per connettere le due parti pianeggianti della città: quella storica, a circa m. 200 s.l.m. e quella di più recente espansione a sud della convalle, ubicata a circa m. 300 s.l.m.

ciclabile-trenord4) Formazione itinerario ciclabile MUGGIO' - FERMATA RFI/STAZIONE FN CAMERLATA, mediante messa in sicurezza dell'attraversamento di via Donatori di Sangue con impianto semaforico a chiamata, realizzazione di itinerario ciclabile in Zona residenziale a traffico moderato lungo via Cumano, attraversamento via Canturina con isola salvagente, istituzione Zona residenziale a "doppio senso limitato" in via San Bernardino, con riqualificazione sede stradale e formazione di sedi ciclopedonali per l'accesso all'area d'interscambio modale, in corrispondenza della nuova fermata ferroviaria RFI di Como Camerlata integrata con la stazione di FerrovieNord, programmata da Comune di Como e Regione Lombardia per promuovere l'utilizzo del servizio ferroviario regionale e suburbano anche per i collegamenti transfrontalieri;

ciclabile-da siena5) Completamento itinerario ciclabile STAZIONE FN CAMERLATA - GRANDATE - MONTANO LUCINO con ramo in via Giussani (quest'ultimo finanziato a parte nell'ambito di Pii ex Trevitex) mediante realizzazione di tronco di sede ciclopedonale su sedime di FerrovieNord dal fabbricato viaggiatori della stazione di Camerlata (ove è prevista la realizzazione di una Velostazione simile a quella già messa in funzione nella stazione di Como Borghi) all'incrocio con via Repubblica Romana, prosecuzione lungo il tronco iniziale di via 1° Maggio con percorso protetto promiscuo pedonale e ciclabile e, mediante acquisizione di aree private, realizzazione di ciclovia in sede propria ai piedi del rilevato ferroviario fino a via Ortigara, ove in zona a traffico moderato resa a fondo cieco per garantire il solo transito ai pedoni e alle due ruote in corrispondenza dello stretto sottopasso ferroviario, si prevede la connessione con la programmata ciclabile di Via Giussani (con importanti poli residenziali, scolastici e commerciali). Dal sottopasso ferroviario mediante un percorso a rampe ci si raccorda a via Bayer ed alla sede ciclopedonale esistente di via Paoli e via Pasta per poi raggiungere mediante il ponte esistente sulla linea ferroviaria Como - Saronno - Milano il Campeggio Internazionale e quindi, mediante sistemazione della strada campestre esistente, la stazione Grandate Breccia (dove è stata programmata la chiusura del passaggio a livello e la formazione di sottopasso ciclopedonale) ed percorso ciclopedonale di via Canonica che immette in territorio del comune di Montano Lucino.

ciclabile-roosevelt6) Oltre a tali ciclovie principali il progetto prevede anche la formazione di un itinerario di circonvallazione del Centro Storico lungo Viale Innocenzo XI-Roosevelt-Giulio Cesare allargando ad almeno m. 2,50 il percorso pedonale esistente e mettendo in sicurezza sia gli incroci stradali (adeguando gli impianti semaforici esistenti ed adeguando le rampe e le isole salvagente al transito delle biciclette) sia gli accessi carrai, mediante tracciamento ed installazione della segnaletica regolamentare e mediante colorazione della pavimentazione in conglomerato bituminoso per rendere più riconoscibile e sicuro il percorso ciclabile.

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