Cronaca

Chiedono offerte per i ciechi fuori da Parolario. C'è chi si sente raggirato

C'è chi si è lamentato in questi giorni della presenza fuori dal cancello di Villa Gallia, dove ha sede Parolario, di alcuni uomini che avvicinano i visitatori della kermesse culturale dichiarandosi volontari di un'associazione che raccoglie soldi...

C'è chi si è lamentato in questi giorni della presenza fuori dal cancello di Villa Gallia, dove ha sede Parolario, di alcuni uomini che avvicinano i visitatori della kermesse culturale dichiarandosi volontari di un'associazione che raccoglie soldi per addestrare cani guida per ciechi. Il fatto è che alcune delle persone che sono state avvicinate con la richiesta di un'offerta in denaro si sono sentite raggirate. I tre uomini, infatti, adottano un metodo ben preciso per cercare di convincere la gente a donare qualche soldo (anche 10 o 20 euro). Offrono un piccolo regalo (un plico di cartoline) chiedendo a quale incontro di Parolario la persona avvicinata si sta recando, poi chiedono una donazione di soldi. Solo quando il potenziale benefattore chiede qualche dettaglio in più sul motivo della donazione (e soprattutto sui destinatari) i volontari spiegano di appartenere a un'associazione che raccoglie soldi per i ciechi. Le lamentele e i sospetti non sono mancati da parte di molti visitatori di Parolario. Qualcuno, infatti, ha raccontato di avere pensato che i tre signori appartenessero proprio all'organizzazione di parolario. ma non è così, tanto è vero che lo stesso presidente della manifestazione culturale, Glauco Peverelli, ha invitato quei tre uomini ad allontanarsi dall'ingresso di Villa Gallia. "Ma noi abbiamo l'autorizzazione del Comune" hanno risposto a Peverelli.

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