L'appello della Cgil di Como: fermare l'ondata di violenza sui bus di Asf

E l'azienda Asf esprime solidarietà ai conducenti

Ancora una volta, si registra un episodio di violenza ai danni di autisti dei bus di ASF.  "Sulla questione sicurezza - spiega il segretario Filt Cgil Como Giovanni Riccardi - non possiamo nè vogliamo più attendere. Abbiamo chiesto un incontro con Asf e Prefettura così da mettere a punto un piano effettivo sulla sicurezza sia per i lavoratori che per i cittadini. Gli investimenti promessi dall'azienda non possono più essere rimandati: la cabina dell'autista dev'essere messa in sicurezza e attrezzata con vetro antisfondamento, così da impedire eventuali aggressioni e il contatto diretto".
Da parte dei lavoratori c'è preoccupazione: "Ormai - continua Riccardi - gli episodi sono un paio a settimana. L'azienda non ha incrementato la presenza di controllori come avevamo richiesto e gli autisti sono i soli a rischiare tutti i giorni. Se l'incontro non viene concesso a breve, non escludiamo la possibilità di indire uno sciopero dei lavoratori di Asf".

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Intanto l'azienda non ha fatto attendere la sua presa di posizione in merito a quanto accaduto: "Ai due autisti aggrediti va tutta la nostra solidarietà, siamo consapevoli dell’importanza di garantire la sicurezza a tutti i nostri dipendenti in servizio e ai passeggeri. Su questo ci siamo sempre confrontati con il Prefetto e le forze dell'ordine e impegnati anche in accordo con i responsabili sicurezza delle rappresentanze sindacali. A dicembre 2017 abbiamo installato a bordo degli autobus  un sistema che se attivato mette direttamente in collegamento con le forze dell'ordine. Sui nuovi autobus, inoltre, il sistema di protezione  della zona guida è più sicuro in quanto il vetro divisorio è più alto, a maggiore tutela dei conducenti. Tutti gli autisti e i controllori (400 persone) hanno inoltre avuto l'opportunità di seguire corsi di formazione per la gestione delle situazioni di emergenza e di pericolo. Infine abbiamo appena assegnato la gara per l'installazione delle prime telecamere a bordo bus”.

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