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Casetta sul lungolago, ora è guerra totale: esposto del Comune in Procura

Casetta sul lungolago, ora è guerra totale: esposto del Comune in Procura

Casetta sul lungolago, ora è guerra totale: esposto del Comune in Procura

Dopo il clamoroso atto di forza della società Chops, che nella notte tra ieri e oggi ha rimontato la casetta sul lungolago forte della recente ordinanza del Tar che ha ripristinato la validità della concessione originaria; dopo l'intervento...

Dopo il clamoroso atto di forza della società Chops, che nella notte tra ieri e oggi ha rimontato la casetta sul lungolago forte della recente ordinanza del Tar che ha ripristinato la validità della concessione originaria; dopo l'intervento dell'Ispettorato del lavoro di questo pomeriggio che potrebbe bloccare il prosieguo del rimontaggio, ora si apprende un altro sviluppo pesante nella vicenda. Lunedì scorso infatti - prima del freschissimo blitz notturno - il Comune di Como aveva già preparato e depositato un esposto in Procura contro i privati. Da quanto si è potuto apprendere finora, tra le motivazioni messe nero su bianco dall'amministrazione una verterebbe su presunti debiti della società privata nei confronti di Palazzo Cernezzi al momento dell'ottenimento della concessione, fatto che (se confermato e tenendo presente che la società rivendica anche crediti mai saldati dal Comune) potrebbe incidere sulla validità della concessione di suolo pubblico originaria; in secondo luogo, vi sarebbe sempre la questione delle autorizzazioni paesaggistiche.

Intanto, stamattina il sindaco Mario Lucini è intervenuto sulla ricomparsa notturna della casetta sul lungolago. "Mi pare un fatto gravissimo, che noi non abbiamo in alcun modo autorizzato, di cui non eravamo stati messi a conoscenza e che è stato portato avanti con un atto di forza senza precedenti. Mi piacerebbe anche sapere chi ha aperto la passeggiata agli operai e se le operazioni sono state effettuate prima o dopo la chiusura al pubblico della zona - ha affermato il primo cittadino - Della vicenda interesseremo la Procura".
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